Da Morningstar uno studio sui fondi “Azionari Italia”

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di Finanza Operativa 23 Febbraio 2016 | 10:00

Il team di ricerca fondi di Morningstar ha pubblicato un report sulla Categoria Fondi Azionari Italia. L’Italia infatti si è rivelata essere una delle migliori Piazze finanziarie nel 2015. I gestori attivi mostrano di far meglio dei benchmark di riferimento e dei replicanti del segmento. La chiave di successo sono le società a media capitalizzazione.

Francesco Paganelli, Fund Analyst di Morningstar Italy, ha così commentato: “L’indice azionario Morningstar Italy ha registrato una delle performance migliori tra i listini globali nel 2015. Morningstar ha analizzato l’andamento dei prodotti del risparmio gestito dedicati al mercato azionario italiano, con particolare attenzione alle strategie coperte dal team di Manager Research. Il documento descrive alcune delle caratteristiche strutturali del mercato, esaminando tra le altre cose l’active share dei fondi, il tasso di mortalità e l’andamento dei flussi, al fine di fornire agli investitori un aiuto nelle proprie scelte di investimento”.

portfolio manager hanno poco margine di manovra quando si parla di stile “value” o “growth”: solo un quarto dei titoli è classificato in quest’ultima categoria e solo due fondi (che investono esclusivamente in small-cap) si collocano nella parte destra della Morningstar Style Box. In questo contesto, per aggiungere valore, i gestori tendono a posizionare i propri portafogli in basso nella scala delle capitalizzazioni di mercato, nel segmento delle mid-cap (mediamente infatti i titoli selezionati avevano una capitalizzazione inferiore ai 100 milioni di euro a fine 2015).

Tra l’altro, chi investe più aggressivamente nei titoli a bassa e media capitalizzazioni mostra un active share (un indicatore della percentuale dei titoli in un portafoglio che differisce dal benchmark di riferimento) più alto. Nonostante spesso i risultati indicano che essere attivi paga, gli investitori devono essere consapevoli di alcune insidie, come gli alti costi e l’elevato tasso di mortalità dei comparti azionari Italia.

Qui i principali punti chiave del report di analisi:

  • Le azioni italiane hanno registrato un 2015 molto positivo, anche se gennaio è stato un mese nero per le banche del Belpaese. Nel complesso, il mercato è ancora lontano dai livelli pre-crisi e dagli altri listini dell’Eurozona.
  • L’universo italiano è fortemente ciclico e concentrato. Per aggiungere valore, i portfolio manager enfatizzano il fattore dimensionale nella scelta dei titoli, pescando nel segmento delle mid-cap, i cui rendimenti passati sono stati stabilmente migliori rispetto a quelli delle large cap.
  • Gli investitori devono però prestare particolare attenzione alle alte commissioni previste per le classi retail e all’elevata mortalità dei comparti della categoria (fusioni e/o liquidazioni). Inoltre, dovrebbero cercare di evitare errori di timing, che determinano ciò che Morningstar definisce “investor gap” (differenza tra total return del fondo e rendimento ponderato per il capitale effettivamente investito).

 

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