Nuova scossa a Piazza Affari. Il punto tecnico

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di Finanza Operativa 25 Febbraio 2016 | 18:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 25 febbraio 2016

Dopo essere stato respinto dall’area dei 17.500, il Ftse Mib ha avviato una pesante flessione che lo sta spingendo quasi 1.000 punti più in basso. Il rimbalzo del mercato è da considerarsi concluso?

Con la discesa di ieri e di oggi il Ftse Mib è sceso a testare e successivamente a violare il supporto dinamico di breve termine in area 16.700. La rottura confermata di questo livello potrebbe portare alla chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 15 febbraio a 16.515 punti. In seguito a mio parere si dovrebbe sviluppare una fase laterale per il nostro mercato con baricentro di oscillazione intorno ai 16.550/16.600.
Solo l’eventuale conferma del superamento di quota 17.500 potrebbe dare qualche significativo segnale di ripresa con possibili allunghi verso area 18.000, dove troviamo un altro importante livello di resistenza. Se al contrario al posto della fase laterale che ho ipotizzato prima avremo una prosecuzione delle vendite con un ritorno del Ftse Mib in area 15.770, minimo dell’anno toccato lo scorso 11 febbraio, potremo assistere ad un’ulteriore correzione con obiettivo 15.200 punti. Ritengo meno probabile quest’ultimo scenario e sono più propenso ad una chiusura del gap-up di cui parlavo prima, con successivo sviluppo di un trend laterale. Al momento non mi aspetto nè rialzi nè ribassi particolarmente accentuati per il Ftse Mib.

Nel settore bancario come valuta l’attuale impostazione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna e di Banco Popolare?

Banco Popolare presenta un grafico molto simile a quello del Ftse Mib e al momento si sta avvicinando al supporto dei 7,25 euro, ma a differenza dell’indice per questo titolo non c’è nessun gap da chiudere visto che ciò è già avvenuto lo scorso 19 febbraio. Vedo Banco Popolare molto propenso alla continuazione del movimento laterale in corso, con baricentro di oscillazione intorno ai 7,75 euro. Solo la conferma del superamento degli 8,5 euro potrebbe dare il via ad una credibile inversione di tendenza per il titolo.

Banca Popolare dell’Emilia Romagna tecnicamente in ottica abbastanza speculativa di breve termine potrebbe anche vedere la formazione di un triplo minimo ascendente, figura tecnica che in genere anticipa un rimbalzo dei corsi.
Questo recupero potrebbe portare il titolo in tempi abbastanza brevi in area 5 euro prima e poi a 5,3 euro e successivamente a 5,65 euro, fermo restando che sarà importante fissare uno stop loss da rispettare in maniera rigida a quota 4,6 euro.

Oggi Exor si è mosso in controtendenza rispetto al mercato riportandosi in area 28 euro. Consiglierebbe l’acquisto di questo titolo sui livelli attuali?

Exor aveva beneficiato di un buon rimbalzo tecnico dai minimi di inizio febbraio e in seguito nelle ultime sedute la fase di recupero si è affievolita e al momento il titolo si trova in trading range, con baricentro di oscillazione proprio in area 28 euro.
Solo un ritorno al di sopra dei 30 euro potrebbe favorire una credibile inversione di tendenza, mentre l’eventuale cedimento dei 26,5 euro farebbe venir meno l’uptrend di breve con possibile ritorno al di sotto dei 24 euro.

Ci sono altri titoli che sta seguendo in questa fase di mercato?

Vorrei segnalare un tema a piccola capitalizzazione e si tratta di Cerved per il quale sul grafico giornaliero possiamo notare che è in corso di formazione un movimento a V che ha come obiettivo ultimo ha quota 7,8 euro, mentre dei target intermedi li possiamo individuare a 7 euro prima e a 7,3 e a 7,5/7,6 euro.
Cruciale per il completamento di questo movimento a V sarà la tenuta del supporto dinamico che troviamo in area 6,6 euro.

Sto seguendo anche Tenaris che si sta avvicinando molto rapidamente all’area di supporto statico di breve/medio termine posta a quota 8,65 euro. Una volta arrivati su questa soglia i corsi potrebbero invertire rotta e tornare in area 9,5 euro in prima battuta per poi sfiorare la soglia dei 10 euro. Questo a condizione che il supporto in area 8,65 euro si confermi un valido sostegno.

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