Azioni europee in crescita, ecco una classifica

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di Finanza Operativa 26 Febbraio 2016 | 14:00

a cura di Exante
Questa classifica include le azioni delle principali aziende europee, le cui quotazioni sono cresciute di più in un anno (dal gennaio 2015 al febbraio 2016). La rassegna comprende le compagnie con capitalizzazione a partire di €10B (in Europa tali compagnie sono alcune centinaia). La capitalizzazione e la circolazione delle aziende sono rappresentate in euro. Le quotazioni sono nelle valute delle negoziazioni.
E’ da notare che rispetto alla classifica precedente (ottobre 2015), la situazione è essenzialmente cambiata. La crisi di borsa del gennaio del 2016 ha attenuato le posizioni di molte società importanti. Mentre nella classifica precedente tutte le società dimostravano un aumento delle quotazioni di non meno del 50% annuo, adesso tali società sono soltanto due. Le più grandi aziende europee a capitalizzazione di oltre €19B sono uscite dalle prime sette perché sono state interessate troppo fortemente dalla crisi. Tali aziende oggi registrano un aumento delle quotazioni di meno del 30%.
1° posto. Pandora
Un’azienda di gioielleria, fondata nel 1982. Elabora, produce e vende gioielli d’oro, argento, pelle naturale, tessuti e altri materiali fatti a mano. All’inizio operava soltanto in Danimarca, ma adesso la produzione principale è trasferita in Thailandia, e i gioielli si vendono in più di 90 paesi tramite molti punti di vendita (inclusi 1400 negozi dell’azienda).

  • Simbolo del titolo:PNDORA
  • Borsa valori: Copenghagen Stock Exchange
  • Paese: Danimarca
  • Valuta delle negoziazioni: corona danese
  • Capitalizzazione: €14B
  • Circolazione annua: € 1.5B
  • P/E: 32
  • Crescita annua delle quotazioni: 106%
  • Rendimento annuo su dividendi: 1.0%
  • Le azioni di Pandora sono presenti al mercato pubblico dal 2010. All’inizio erano state negoziate senza successo, e sono molto diminuite di prezzo nel 2011. Però dal 2012 le quotazioni hanno cominciato a crescere, e al presente hanno superato i valori iniziali di tre volte.
  • Comprare o no. Anche se le quotazioni dell’azienda sono in crescita da quattro anni, il suo P/E è adesso abbastanza alto, perciò l’aumento ulteriore non è garantito. Oggi le azioni di Pandora vengono considerate un investimento a rischio moderato.

2° posto. Vestas Wind Systems
Uno dei più importanti e il primo produttore nella storia di centrali eoliche. La società è stata creata nel 1898, però la prima centrale eolica non è stata costruita che nel 1979. Prima produceva un’ampia gamma di altri prodotti: cassonetti, frullatori, macchine agricole e così via. Al giorno di oggi il portafoglio di Vestas include decine di migliaia di aerogeneratori dalla capacità totale di più di 30 gigawatt in decine di paesi.

  • Simbolo del titolo: VWS
  • Borsa valori: Copenghagen Stock Exchange
  • Paese: Danimarca
  • Valuta delle negoziazioni: corona danese
  • Capitalizzazione: €12B
  • Circolazione annua: €6.7B
  • P/E: 22
  • Crescita annua delle quotazioni: 55%
  • Rendimento annuo su dividendi: 0.9%

 

  • La crisi del 2008 ha colpito fortemente Vestas Wind Systems. Il prezzo delle sue azioni si è ridotto di tre volte al momento della crisi, dopo la crisi ha continuato a diminuire. Dal 2008 al 2012 le quotazioni di Vestas sono cadute di 28 (!) volte. Tuttavia dal 2013 la posizione della compagnia si è consolidata e al presente le quotazioni hanno ripreso la maggior parte del calo.
  • Comprare o no. Visto il P/E ora l’azienda è valutata in modo adeguato, ed è difficile dire se la crescita continuerà. Così come le azioni di Pandora, le azioni di Vesta si possono chiamare un investimento a un rischio moderato.

3° posto. Adidas
Uno dei produttori di abiti e attrezzi sportivi più importante del mondo. L’azienda fu fondata nel 1920 come un’impresa familiare dell’abbigliamento sotto il nome di Dassler. Il marchio Dassler diventò conosciuto grazie alle Olimpiadi del 1936, quando l’atleta afroamericano Jesse Owens, portando la calzatura del marchio, vinse quattro medaglie d’oro e stabilì cinque record mondiali. Dopo la guerra la società cambiò il nome in Adidas e negli anni ’50 i suoi prodotti venivano usati da numerosi atleti famosi. Al giorno di oggi Adidas dispone di 8 fabbriche in Germania e di più di 25 di affiliate in altri paesi. Dal 2006 un’altra famosa compagnia è diventata una delle divisioni di Adidas: il suo concorrente Reebok.

  • Simbolo del titolo:ADS
  • Borsa valori: Deutsche Borse
  • Paese: Germania
  • Valuta delle negoziazioni: euro
  • Capitalizzazione: €19B
  • Circolazione annua: €15B
  • P/E: 28
  • Crescita annua delle quotazioni: 46%
  • Rendimento annuo su dividendi: 1.6%

 

  • Le quotazioni di Adidas hanno subito ripreso le loro posizioni dopo la crisi del 2008, e alla fine del 2013 hanno superato quasi di due volte il record di prima della crisi. Nel 2014 hanno di nuovo registrato un calo, ma al presente lo hanno superato stabilendo un nuovo record.
  • Comprare o no. Così come le suddette azioni, le azioni di Adidas sono oggi un investimento a rischio moderato. La crescita stabile delle quotazioni dell’azienda si è fermata nel 2014. Adesso le azioni sono valutate in modo adeguato, ed è probabile che il loro prezzo oscilli.

4° posto. Infineon Technologies
E’ un produttore leader di microcircuiti usati in numerosi settori dall’elettronica alle carte bancarie. Possiede delle fabbriche in Germania, Austria, Italia e Ungheria. Prima è stata una divisione di Siemens. Lo stato indipendente Infineon Technologies l’ha ottenuto nel 1999, però i contatti stretti con Siemens sono finora mantenuti.

  • Simbolo del titolo: IFXA
  • Borsa valori: Deutsche Borse
  • Paese: Germania
  • Valuta delle negoziazioni: euro
  • Capitalizzazione: €10B
  • Circolazione annua: €3.8B
  • P/E: 29
  • Crescita annua delle quotazioni: 42%
  • Rendimento annuo su dividendi: 1.3%
  • Il rialzo delle quotazioni di Infineon dal 2009 è la ripresa delle posizioni dopo un crollo nei 2007-2008. è soltanto alla fine del 2015 che le quotazioni hanno superato il record del 2007.
  • Comprare o no. Malgrado la tendenza generale positiva, le quotazioni di Infineon sono abbastanza volatili, sopratutto recentemente. Rende le azioni un investimento assai rischioso.

5° posto. Thales
E’ un’azienda di elettronica che elabora attrezzi elettrici per i settori dell’automobilistica, aerospazio e altri settori di trasporti e anche per il mercato valori. La società porta il nome di Taleto di Mileto. Ha dipartimenti in decine di paesi sulla maggior parte dei continenti (più di una metà della circolazione dell’azienda è dovuta alle affiliate fuori la Francia).

  • Simbolo del titolo: HO
  • Borsa valori: Euronext
  • Paese: Francia
  • Valuta delle negoziazioni: euro
  • Capitalizzazione: €14B
  • Circolazione annua: €13B
  • P/E: 25
  • Crescita annua delle quotazioni: 37%
  • Rendimento annuo su dividendi: 1.7%

 

  • Diversamente dalle azioni di molte altre società, dopo il 2007 le azioni di Thales non sono diminuite di prezzo bruscamente, ma gradualmente. è solo nel 2011 che le loro quotazioni hanno raggiunto il “fondo”. Però dal 2013 hanno ripreso la crescita che continua finora. Adesso il prezzo delle azioni di Thales supera notevolmente quello di prima della crisi.
  • Comprare o no. Dal 2013 le quotazioni dell’azienda dimostrano una tendenza chiaramente positiva, benché con cali sporadici. Uno di questi si svolge proprio adesso (dall’inizio dell’anno il prezzo delle azioni è caduto da 70 a 60 euro). Ma tenendo conto del valore moderato di P/E, queste azioni potranno crescere. Può darsi che sia il presente il momento giusto per acquistarli.

6° posto. Scania
è uno dei produttori di autocarri, bus, motori industriali e di mare più conosciuti nel mondo, creato nel 1891. Oggi è un’impresa multinazionale che oltre che in Svezia ha fabbriche in Francia, Paesi Bassi, Argentina, Brasile, Polonia e Russia. L’azienda sviluppa intensamente nuovi progetti in ambito di energia alternativa. I bus ecologicamente puri Scania sono già un landmark della città di Stoccolma e verranno introdotti in una serie di altre città del mondo. Si nota che malgrado lo stato pubblico dell’azienda, più dell’80% delle sue azioni sono in possesso di altri due giganti: Volkswagen e Man.

  • Simbolo del titolo: SCV-B
  • Borsa valori: NASDAQ OMX Stockholm
  • Paese: Svezia
  • Valuta delle negoziazioni: corona svedese
  • Capitalizzazione: €17B
  • Circolazione annua: €11B
  • P/E:25
  • Crescita annua delle quotazioni: 36%
  • Rendimento annuo su dividendi: –

 
7° posto. Veolia Environnement
è un’azienda polifunzionale che opera in quattro settori: approvvigionamento idrico, energia e servizi di trasporti (mantenimento di aeroporti, gestione di ferrovie e trasporti pubblici). Nel suo settore è una delle aziende più vecchie: è stata fondata nel 1853 dall’imperatore Napoleone III (originalmente per approvvigionamento idrico). Ora Veolia Environnement possiede di centrali, inceneritori, impianti di depurazione e altre imprese in decine di paesi del mondo incluso la maggioranza dei paesi europei.

  • Simbolo del titolo: VIE
  • Borsa valori: Euronext
  • Paese: Francia
  • Valuta delle negoziazioni: euro
  • Capitalizzazione: €12B
  • Circolazione annua: €24B
  • P/E: 31
  • Crescita annua delle quotazioni: 33%
  • Rendimento annuo su dividendi: 3.2%

 

  • Così come Vestas Wind Systems, Veolia Environnement è stata fortemente interessata dalla crisi del 2008 (un crollo nel 2008 e una discesa ulteriore fino al 2012). Dal 2008 al 2012 le quotazioni della compagnia si sono ridotte di 7 volte. Oggi sono tornate al livello di 2009-2010, ma sono ancora lungi dai record di prima della crisi.

Comprare o no. Gli investimenti in Veolia sembrano poco rischiosi. Le quotazioni hanno dimostrato un buon aumento nel 2015. Adesso il coefficiente P/E è abbastanza alto, forse vuol dire che il massimale della crescita è già raggiunto. Però rispetto alla situazione del 2007 non è evidentemente una bolla e un crollo è anche poco probabile. Inoltre, tra tutte le aziende della classifica retribuisce i più alti dividendi.

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