I dati NFP di oggi non modificano le aspettative della Fed

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di Finanza Operativa 1 Aprile 2016 | 15:15

A cura di Vincenzo Longo, market strategist di IG
Il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di marzo, sono stati creati 215 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli statunitensi, un dato poco superiore alle aspettative del consenso, fermo a 205 mila nuove unità. Il tasso di disoccupazione è salito al 5% dal 4,9% di febbraio, probabilmente a causa del miglioramento del tasso di partecipazione al lavoro salito al 63%, massimo da marzo 2014. Lievi revisioni per i dati di gennaio e febbraio, passati rispettivamente a 168 mila unità (da 172.000) e a 245 mila unità (da 242.000). Segnali positivi sono arrivati anche dai salari, cresciuti del 2,3% a/a il mese scorso. Tra i vari settori, sono arrivati contributi positivi dal comparto dei servizi retail e delle costruzioni, mentre importanti deflussi sono stati registrati in quello manifatturiero (-29 mila unità) e minerario (-12 mila unità).
Nel complesso il report è stato positivo su più fronti. Da rilevare che il rialzo del tasso di disoccupazione è principalmente imputato alla crescita del tasso di partecipazione, elemento questo che potrebbe voler indicare un miglioramento della fiducia tra la popolazione. Va rilevato che il comparto manifatturiero continua a registrare importanti deflussi di personale. Probabilmente qualche indicazione in tal senso potrebbe emergere nel dato sull’indice ISM che sarà pubblicato a tra qualche ora.
L’impatto sui mercati sinora non è stato così evidente. Gli operatori hanno ancora nella mente le indicazioni particolarmente dovish della Yellen di questa settimana e queste figure non riescono a spostare di molto le aspettative del mercato. Occorrono dati sorprendentemente positivi per riuscire a spostare le aspettative del mercato verso tre rialzi per l’anno in corso. Dopo i dati il biglietto verde si è rafforzato frazionalmente verso le principali valute mondiali. Probabilmente, come accade spesso in questi casi, occorrerà attendere l’apertura di Wall Street prima di vedere reazioni più marcate.

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