Camion connessi: Il tracciamento elettronico apre il mercato alle aziende telematiche

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di Finanza Operativa 5 Maggio 2016 | 13:00

Il tasso di adozione dei camion connessi nel mercato globale è destinato a decollare, poiché i produttori di autocarri avanzano a grandi passi verso la standardizzazione degli equipaggiamenti telematici in una vasta gamma di modelli. Entro il 2022, si prevede che tutte le principali case automobilistiche installeranno nei propri camion strumenti telematici standardizzati e offriranno un servizio di diagnostica remota gratuito. Nell’aftermarket, i fornitori di servizi telematici implementeranno sempre più soluzioni di analisi dei dati e integreranno soluzioni di software indipendenti nei pacchetti più diffusi per la gestione della flotta.
Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Global Connected Truck Market 2016 Outlook” (http://frost.ly/9f),  prevede che nel 2016 la base installata globale di strumenti telematici crescerà quasi del 13,5% l’anno, guidata dalla maggiore attenzione delle case automobilistiche alla diagnostica degli autocarri. L’India e l’America Latina aumenteranno il proprio contributo alla base installata globale, mentre l’Europa e il Nord America continueranno ad essere i leader del mercato, con oltre il 57% della base installata totale.
Ora che il Nord America e l’Europa stanno gradualmente diventando saturi, i leader di mercato hanno iniziato a spostare la propria attenzione verso i mercati emergenti per attingere alle vaste opportunità in America Latina, India e Sudest asiatico. Nel frattempo, nelle regioni sviluppate, ci sono notevoli opportunità per le start-up che si focalizzano su mediazione di trasporto basata su dispositivi mobili, hardware e applicazioni per dispositivi elettronici di registrazione dati (ELD) e comportamento dei conducenti.
Uno dei principali fattori che guida il mercato dei camion connessi è l’applicazione delle normative. La Federal Motor Carrier Safety Administration (FMCSA) in Nord America ha recentemente reso obbligatorio installare dispositivi ELD per monitorare le ore di servizio e generare rapporti di ispezione elettronici dei veicoli che forniscono informazioni sul comportamento dei conducenti. In Cina, tutti gli autocarri pesanti hanno l’obbligo di installare dispositivi di tracciatura. Similmente, in Russia i veicoli devono essere equipaggiati con un sistema di emergenza per gli incidenti a livello nazionale.
“Oltre alla conformità alle normative, i camion connessi hanno tratto beneficio dalle migliori soluzioni di formazione e supporto e dalla fornitura di soluzioni telematiche base, basate sulle esigenze regionali e su business case flessibili”, afferma Gokulnath Raghavan, analista di Frost & Sullivan. “Si prevede che i modelli di business senza contratto saranno ampiamente accettati nei mercati sviluppati, come pure le flotte piccole e in subappalto, a causa dei costi iniziali nulli.”
Gli operatori devono anche prendere l’iniziativa di diffondere la consapevolezza tra i potenziali clienti e giustificare il ritorno sull’investimento. L’offerta di piattaforme scalabili può in parte aiutare a smorzare la timidezza tecnologica dei clienti. La strategia dei produttori di sistemi telematici di offrire piattaforme aperte darà ulteriore slancio all’adozione dei camion connessi.
“I servizi di consulenza per la flotta, la sicurezza video, i sistemi di analisi dei dati e del comportamento dei conducenti saranno la prossima ondata di servizi nei mercati maturi nel 2016”, osserva Raghavan. “Il mercato globale della telematica attirerà aziende che si occupano di aggregazione e analisi dei dati, fornitori di primo livello e aziende di software in grado di sviluppare il proprio ecosistema di partner per diventare fornitori unici di servizi per la gestione della flotta di camion connessi.”

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