Mutui in sofferenza: un po’ di chiarezza sul DL di riforma del Governo

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 8 Aprile 2016 | 12:00

A cura di Tecnocasa

Il Gruppo Tecnocasa, da operatore leader nel settore immobiliare e della mediazione creditizia e da osservatore privilegiato del mercato sofferenze bancarie (i c.d. NPL), intende offrire una chiave di lettura che possa semplificare la corretta comprensione dello schema del dl.n. 256 elaborato dal Governo. E’ prima necessario fare una breve riflessione sull’attuale contesto economico e sull’impianto normativo esistente, in cui la riforma dovrebbe collocarsi una volta approvata dalle Camere.

La situazione economico-finanziaria e le connesse ricadute su mercato immobiliare e settore creditizio, pur presentando alcuni sostanziali segnali positivi, confermano il carattere cronico delle sofferenze bancarie che hanno superato il tetto dei 200 mld (fonte ABI) e un andamento delle procedure esecutive immobiliari che nel triennio 2013/2015 si è stabilizzato su quota 270.000 (fonte Ministero della Giustizia). Tra gli indici c’è da considerare anche che il rapporto sofferenze/prestiti nel 2015 ha superato il 12% tra le imprese edilizie, contro una media generale del 4% (dato Bankitalia).

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