I fondi quantitativi hanno protetto in questa fase di mercati difficili?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Giugno 2016 | 10:00

A cura di Daniele Bernardi, Ad Diaman Scf
Quando andiamo ad acquistare una macchina nuova, guardiamo tutti i dati quantitativi con grande passione: quanti cavalli ha, quanto fa da 0 a 100 chilometri orari, quanto consuma nei cicli urbani, in autostrada, confrontiamo i dati tra diverse autovetture e  guardiamo dettagli che ci fanno emozionare come il colore della carrozzeria, i sedili in pelle e gli accessori ormai immancabili.
Quando investiamo i nostri risparmi purtroppo non usiamo le stesse logiche, guardiamo solo il rendimento passato e se siamo evoluti la volatilità pensando che sia l’indicatore migliore del rischio che stiamo correndo, senza soffermarci a comprendere meglio quello che stiamo facendo, perché la matematica è noiosa e difficile da capire.
Per affrontare i mercati finanziari però, utilizzare dei processi di investimento rigorosi che eliminano l’emotività delle scelte che spesso porta ad errori sia l’investitore che il consulente stesso, è una cosa consigliabile “per non entrare in una concessionaria ed uscire con un frigorifero”, frase celebre del Prof. Corielli durante una presentazione al convegno QUANT del 2007.
Con un inizio di anno particolarmente difficile per i mercati azionari, ci è sembrato corretto andare a verificare se queste metodologie sono state in grado di restituire rendimenti positivi o comunque migliori degli indici azionari.
Qui sotto abbiamo suddiviso in tre categorie i fondi quantitativi, in base alle strategie di investimento che utilizzano; è un paniere non completamente esaustivo dei fondi comuni distribuiti in Italia che adottano metodologie quantitative per la gestione degli asset sottostanti e i rispettivi risultati dall’inizio dell’anno confrontata con quella degli indici azionari di riferimento.

Non sorprende che il fondo sulla volatilità di New Millennium (di cui DIAMAN è advisor) sia il miglior fondo in questa fase di mercato, essendo un fondo che può andare lungo e corto di volatilità, in un periodo di alta volatilità più dare buone soddisfazioni agli investitori; è un fondo utilizzato come diversificazione nei portafogli di diverse gestioni patrimoniali di cui siamo advisor, poiché in queste fasi ha una correlazione molto bassa se non negativa con gli altri fondi e ha lo scopo di proteggere non tanto dai piccoli ribassi di mercato, ma in caso di crisi estrema come per esempio il 2008.

Per il comparto Bond stanno facendo un ottimo lavoro i fondi di Epsilon SGR, del gruppo Banca Intesa. La buona dimensione dei fondi e la gestione quantitativa degli asset sono una buona prerogativa per ottenere rendimenti ottimi come stanno facendo da anni.

Nel comparto dei fondi quantitativi azionari mi fa piacere che il comparto DIAMAN Mathematics siana in testa alla classifica, soprattutto visto la sua vocazione long only; significa che la sovra-performance rispetto agli indici azionari europei (che stanno perdendo circa il 6% in questo momento dall’inizio dell’anno) è dovuta alla capacità di selezione quantitativa che sceglie i migliori titoli Value e i migliori titoli Momentum. Inoltre il Trend Follower, che ha perso molto meno nella prima fase dell’anno, oggi ha l’80% investita in fondi azionari e quindi in caso di recupero e guadagno dei mercati nei prossimi mesi potrà beneficiarne in pieno.
il settore degli investimenti quantitativi è in forte crescita in Europa, a Londra se proponi un fondo che alla base non abbia un processo quantitativo, non ti prendono nemmeno più in considerazione; in Italia siamo più indietro ma sono sicuro che colmeremo il gap in pochi anni”.
Buona analisi quantitativa dei vostri investimenti

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