Piazza Affari torna a spiccare il volo. I target del Ftse Mib e i titoli su cui puntare

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di Finanza Operativa 11 Marzo 2016 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 4 marzo 2016

L’appuntamento con la BCE ha portato non poca volatilità a Piazza Affari dove il Ftse Mib è arrivato a lambire l’area dei 19.000 punti per poi ripiegare. Come valuta l’impostazione del mercato e quali sono le sue attese nel breve?

Il segnale tecnico generato dall’indice Ftse Mib nelle ultime ore è assolutamente positivo e rialzista. In primis perchè a quota 18.275 punti è stata incrociata la media mobile a 50 sedute e in seguito è stata oltrepassata l’importante resistenza statica di breve-medio termine a 18.500 punti, con un allungo fino all’area dei 19.000. Vista ancora l’ampia distanza dalla zona di ipercomprato tecnico, salvo prese di beneficio di breve termine come quelle viste ieri, confermo una view positiva sul Ftse Mib e mi aspetto un ulteriore allungo dei corsi. Il prossimo target a cui guardare è a 19.630 punti, per poi spostare lo sguardo oltre la soglia tecnica dei 20.000 punti, con un possibile allungo che porterebbe a testare nuovamente la resistenza statica in area 20.380/20.400.  Sarà importante posizionare uno stop loss a 18.000 punti, sotto cui potremmo assistere non a delle prese di beneficio quanto ad una possibile inversione di tendenza.

Tra i bancari come valuta l’impostazione di Banca Popolare di Milano e di Banca Popolare? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Tra i due titoli si sta creando un ampio spread con una maggiore forza relativa mostrata da Banca Popolare di Milano. Quest’ultimo in area 0,7 euro trova un’importante resistenza statica di breve termine e una conferma oltre tale soglia vedrebbe un primo obiettivo a 0,75 euro e poi oltre quota 0,8 euro, con stop loss da posizionare all’eventuale ritorno sotto 0,65 euro, dove transita la media mobile a 21 periodi. Per Banco Popolare il trend attualmente è sostanzialmente laterale e il titolo sta oscillando in trading range tra quota 7 e 8,45 euro. Solo l’eventuale conferma del superamento della resistenza a 8,45 euro, potrebbe dare il via ad un credibile rialzo con obiettivo a 10 euro in prima battuta e in seguito a 10,75 euro. Nell’ipotesi in cui il titolo dovesse tornare al di sotto del supporto posto a quota 7 euro, limite inferiore dell’attuale banda di oscillazione, si potrebbe assistere ad un nuovo test dei minimi dello scorso febbraio a quota 6,27 euro.

Telecom Italia si è riportato sopra quota 1 euro e sta provando ad allungare ulteriormente il passo. Consiglierebbe di acquistare il titolo sui prezzi attuali?

Dal punto di vista tecnico il trend di Telecom Italia è positivo e un’ulteriore conferma in tal senso si avrà all’eventuale superamento di quota 1,05 euro. Oltre tale soglia Telecom Italia potrebbe allungare il passo verso 1,11/1,15 euro, avendo cura di fissare uno stop sotto quota 1 euro.
Telecom Italia è inserito in un canale ascendente e non escludo che più in là nel tempo possa spingersi fino a quota 1,2 euro.

Quali sono i titoli che in questo momento sta seguendo con maggiore attenzione a Piazza Affari?

Da ieri sto seguendo con interesse Autogrill che ha diffuso i risultati del 2015, accompagnati da un outlook positivo per l’anno in corso. Dal punto di vista operativo il titolo ha incrociato al rialzo la media mobile a 21 periodi a 7,2 euro e in seguito in area 7,55 euro quella a 50 sedute. Il prossimo obiettivo è individuabile a 7,86 euro e il successivo a 8,1 euro, per poi guardare a 8,245 euro, dove lo scorso 13 gennaio Autogrill aveva lasciato aperto un gap ribassista.
A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare lo stop loss sulla media mobile a 21 periodi ossia a quota 7,2 euro.

Segnalo anche Campari che nei giorni scorsi ha proseguito nell’uptrend iniziato dalla seconda metà di febbraio, arrivando a testare la soglia tecnica e psicologica degli 8 euro. Oltre questo livello si avrebbe un primo obiettivo a 8,2/8,25 euro e in seguito a 8,5/8,52 euro, dove verrà testato il massimo toccato lo scorso 1 dicembre. Consiglio di fissare uno stop loss a 7,65 euro, dove troviamo un supporto dinamico di breve-medio termine.

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