Invesco: “La mossa della Bce favorisce i titoli europei più rischiosi”

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 11 Marzo 2016 | 15:00

“A nostro giudizio si tratta di manovre positive e rappresentano un deciso cambiamento, passando dalla dipendenza dai tassi di interesse negativi, che potevano inficiare la profittabilità degli istituti di credito, a misure pensate per spronare le banche ad aumentare i prestiti a favore del settore privato, che è essenziale per supportare la crescita economica”, affermano dal Team Fixed Income di Invesco. Forse la sorpresa più grande e migliore, a detta di Invesco, è rappresentata dalla decisione della BCE di includere le obbligazioni societarie nel programma di acquisto di titoli.

Il Team Invesco Fixed Income ritiene che, con queste manovre annunciate ieri e in particolare quella relativa all’acquisto di obbligazioni societarie, la BCE voglia dare fiducia agli investitori, per invogliarli ad aumentare la propensione al rischio, supportandoli in questa fase, stante la recente volatilità sui mercati globali. È importante perché vuole incoraggiare gli operatori ad abbandonare i “porti sicuri” come i titoli di stato (i Bund tedeschi ad esempio) per puntare su titoli più rischiosi come le obbligazioni societarie.

L’aumento della domanda di titoli societari più rischiosi permetterebbe di ridurre i costi di finanziamento per le imprese, che a sua volta favorirebbe gli investimenti e quindi la crescita economica. Un ulteriore spunto di riflessione è rappresentato dal fatto che la BCE ha cercato deliberatamente di non danneggiare il sentiment verso il settore bancario, che avrebbe potuto risultare dall’aumento dei tassi di interesse negativi. Al contrario, la BCE ha dato alle banche maggiori certezze sui prestiti a lungo termine in una fase di volatilità come quella attuale.

Per quanto riguarda l’impatto sull’euro, Invesco ritiene che le misure annunciate ieri fanno presagire che la BCE abbia rallentato la svalutazione competitiva della moneta, attuabile attraverso l’adozione di tassi di interesse ancora più negativi. La Banca Centrale sembra essere più propensa a facilitare l’accesso al credito, che potrebbe favorire maggiormente la trasmissione degli effetti della politica monetaria della BCE nell’economia reale. A nostro giudizio, queste manovre rappresentano un messaggio da parte del presidente della BCE Mario Draghi rivolto agli investitori del mercato obbligazionario che dovranno puntare sui titoli europei più rischiosi.

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