Gianelle (Russell): “Misure Bce, godiamocela finché dura”

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 11 Marzo 2016 | 16:45

A cura di Luca Gianelle, Russell Investments
Nella riunione di ieri la Bce ha preso misure decisive per allentare la politica monetaria. Anche se le aspettative erano alte, Draghi è riuscito a superarle adottando alcune misure che non erano previste del tutto. Di conseguenza, i mercati finanziari hanno reagito molto positivamente alla notizia. Riguardo alla nostra view sui titoli sovrani core e periferici, le mosse della Bce confermano il nostro giudizio neutrale sui primi e il nostro modesto sovrappeso sui secondi. Ci attendiamo ancora che gli spread sui periferici scendano a 100 bps dai loro attuali livelli intorno ai 120 bps.
Riguardo al cambio Euro/Dollaro, ci aspettavamo un calo verso 1,07 – 1,08 alla luce dell’annuncio della Bce, punto sul quale potevamo togliere le rimanenti posizioni di sovrappeso sul dollaro americano. Il mercato è poi salito e ora scambia a 1,10. Attualmente, quindi, abbiamo poca convinzione su entrambe le direzioni, da qui un giudizio neutrale.
Delle decisioni adottate dalle Bce, la vera sorpresa è rappresentata dall’annuncio del TLTRO II e dall’inclusione del credito investment grade nella lista degli asset acquistabili. Il nuovo piano TLTRO II è molto interessante. Come Draghi ha affermato, aiuterà chiaramente le banche nelle loro operazioni di finanziamento a lungo termine. Inoltre, con gli incentivi a dare credito, vuole spingere la crescita del credito e quindi aiutare a mantenere la ripresa in corso. Si spera, inoltre, che possa alleggerire alcune preoccupazioni sulla profittabilità degli istituti finanziari europei.
Anche l’inclusione del credito investment grade negli asset acquistabili è positivo. Aumenta considerevolmente l’ampiezza degli asset potenzialmente acquistabili e può diminuire direttamente i costi di finanziamento delle società. Considerando tutto il pacchetto di misure, è il massimo che potevamo attenderci e sperare. Aiuterà a supportare la crescita e l’inflazione, ma probabilmente aiuterà i mercati finanziari dell’eurozona più di ogni altra cosa. Guardando avanti, pensiamo che la Bce d’ora in poi possa limare alcuni dettagli, ma probabilmente non cambierà significativamente il mix di politica monetaria.
Per intenti e scopi, la Bce ha esploso il suo ultimo maggior proiettile, godiamocela finché dura.

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