Report Operativo sui titoli del Ftse Mib: +93% in 34 mesi. Ecco come riceverlo

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di Finanza Operativa 13 Aprile 2016 | 18:00

Continua a migliorare la performance del Report Operativo, elaborato da PierPaolo Soldaini di XTradernet e distribuito da FinanzaOperativa: in un arco temporale di trentaquattro mesi le operazioni long/short sui titoli azionari italiani appartenenti al paniere Ftse Mib, hanno generato una performance lorda del +93,26% sovraperformando nettamente il benchmark di riferimento sottostante, l’indice Ftse Mib, che ha realizzato nello stesso periodo un rialzo limitato al +3,48%.

Da inizio 2016 la performance lorda realizzata nei primi tre mesi dell’anno del Report Operativo è stata pari al +8,9% contro una perdita dell’indice Ftse Mib pari a circa il -15%.

Puoi ricevere il Report Operativo di XTraderNet al prezzo per l’abbonamento trimestrale di 245 euro oppure al prezzo di 95 euro per un mese. Per ulteriori informazioni visita la pagina dedicata o mandaci una mail qui (report@finanzaoperativa.com).

Report Operativo performance
Passiamo ad analizzare i dettagli del track record, precisando che tutte le operazioni NON sono state effettuate sulla base di un trading system (sistema automatico/meccanico di trading), ma tramite una METODOLOGIA di trading di tipo DISCREZIONALE basata prevalentemente su valutazioni personali con l’ausilio dell’analisi tecnica/quantitativa affiancata da strumenti di natura fondamentale. Tutte le singole operazioni sono state indicate nei report operativi settimanali, oppure direttamente tramite gli aggiornamenti infrasettimanali del blog e/o del profilo twitter, specificando chiaramente i livelli di entrata/acquisto e/o uscita/vendita allo scoperto, i livelli di stop loss, i livelli obiettivo su due target principali. L’esposizione su ogni singola operazione è stata pari al 10% del capitale totale (su un ipotetico capitale di centomila euro l’esposizione massima sulla singola operazione è di diecimila euro, che aumenta progressivamente all’aumentare del capitale), mentre la durata media di ogni singola operazione è stata di circa 7 giorni per una frequenza operativa di dieci operazioni ogni quindici sedute di borsa.
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Da giugno 2013 le operazioni effettuate sui titoli azionari italiani appartenenti al paniere Ftse Mib, hanno generato una performance lorda del +93,26% sovraperformando nettamente il benchmark di riferimento, l’indice Ftse Mib, che ha realizzato nello stesso periodo un rialzo limitato al +3,48%.
Le operazioni profittevoli sono state il 42,2% del totale, mentre quelle in perdita sono state il 57,8%. Ciò che ha fatto la differenza è il profitto medio per le operazioni positive che è stato pari al +5,89%, a fronte di una perdita media delle operazioni negative del -1,97%, un ratio di circa 3 a 1 (ogni singola operazione positiva ha generato un profitto medio pari a tre volte la perdita media generata da ogni singola operazione negativa).
Il massimo numero di operazioni consecutive in perdita è stato pari a nove operazioni, verificatesi nel febbraio del 2016, con una perdita sul capitale pari al 4,54%, mentre il massimo drawdown è stato pari al -6,61% e si è verificato tra il 16 aprile e il 7 luglio 2015, quando la valorizzazione è passata da +79,18% a +72,57%. Il  numero delle operazioni long (acquisto) effettuate, 321 su 455 (70,55%), prevale nettamente su quelle short (vendita allo scoperto), 134 su 455 (29,45%). Interessante notare che, tra i long, la percentuale di operazioni profittevoli sale notevolmente: 45,17% di positive contro il 54,83% di negative, mentre tra quelle di vendita allo scoperto (short) le negative sono il 65,67% contro un 34,33% di positive.
Altra nota di rilievo che emerge dall’analisi del track record è il raffronto tra la performance del portafoglio azionario e il benchmark durante le fasi di correzione dell’indice Ftse Mib. Ci sono state sei fasi di correzione nel periodo considerato: le due di breve periodo tra la fine di ottobre e la metà di dicembre 2013, e tra l’inizio di aprile e la seconda metà di maggio 2014; e quella di medio periodo avvenuta tra l’inizio di giugno 2014 e il gennaio 2015. Nella prima fase l’indice Ftse Mib è sceso da +10% a +1,42%, mentre il portafoglio è salito da +15,4% a +21,3%. Nella seconda il Ftse Mib è sceso da +26,6% a +16,05%, mentre il nostro portafoglio è salito dal +35,3% al +39,3%. Nella terza il Ftse Mib è sceso da +28,8% a +3,52%, mentre il portafoglio è salito ancora dal +39,15% al +53,35%. Nelle altre due correzioni verificatesi nell’estate 2015 provocate dai fattori esogeni “crisi greca e cinese” con l’indice Ftse Mib passato da +35,95% a +19,7% (giugno) e da +36,9% a +16,8% (agosto), il nostro portafoglio ha mantenuto una performance costante attorno a +75%, che è salita a +86,33% alla fine di novembre 2015. La sesta fase di correzione è quella iniziata da novembre/dicembre 2015 e proseguita nei primi tre mesi del 2016. In tale periodo l’indice Ftse Mib ha perso oltre il -21%, mentre le operazioni indicate nel report operativo hanno realizzato una PERFORMANCE del +7,43% in quattro mesi, corrispondente al +22,3% su base annua, con la valorizzazione del portafoglio salita da +85,83% a +93,26% (con un picco a metà marzo di +95,37%). Questo risultato è stato ottenuto grazie all’attento stock picking sui titoli e all’utilizzo complementare degli short a fianco dei long, che consente di sfruttare anche le fasi di ribasso per incrementare la performance totale del nostro portafoglio azionario.
La performance è calcolata tenendo conto che in ogni singola operazione è stato investito il 10% dell’intero capitale disponibile. I livelli di stop loss sulle posizioni si considerano rigidi e rigorosamente applicati. I livelli di profitto vengono consolidati seguendo una tecnica di tipo “trailing stop“.
Le performance si considerano poi al lordo delle commissioni di negoziazione, che variano a seconda del broker di riferimento, della tassa sulle transazioni finanziarie – cosiddetta Tobin Tax , dell’imposta di bollo sugli strumenti finanziari (0,20%) e ovviamente della tassa sul capital gain, oltre ad ogni eventuale costo strettamente inerente al broker. Le performance sono invece al NETTO dello slippage, che è già compreso nei prezzi di apertura e chiusura delle singole posizioni.
Puoi ricevere il Report Operativo di XTraderNet al prezzo per l’abbonamento trimestrale di 245 euro oppure al prezzo di 95 euro per un mese. Per ulteriori informazioni visita la pagina dedicata o mandaci una mail qui (report@finanzaoperativa.com).

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