Etp, raccolta di aprile trainata dal reddito fisso e dagli emergenti

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di Finanza Operativa 11 Maggio 2016 | 12:30

A livello globale gli Etp nel mese di aprile hanno registrato una raccolta è stata di 11,1 miliardi di dollari, di cui 3,6 miliardi di dollari per i fondi quotati europei. In particolare, i flussi sul reddito fisso sono stati di quattro volte superiori a quelli dell’azionario. E’ quanto emerge dal report Etf Landscape–Industry Highlights sull’andamento del mercato degli Etp (Exchange Traded Products) redatto dal BlackRock Investment Institute.

“Nello specifico – speiga Ursula Marchioni, Chief Strategist di iShares EMEAil credito statunitense ed europeo sono state le categorie che hanno registrato la raccolta più significativa per complessivi 4,3 miliardi di dollari, seguite dal debito dei mercati emergenti con 2,1 miliardi di dollari, a discapito dei governativi statunitensi e delle esposizioni sovrane europee che hanno registrato deflussi rispettivamente per 3,1 miliardi di dollari e 2,2 miliardi di dollari”.

L’azionario e il debito dei mercati emergenti continuano poi a raccogliere asset, aggiungendo 4,3 miliardi di dollari nel mese di aprile. La raccolta di ETP sul debito dei mercati emergenti ha iniziato l’anno a ritmo lento, con una progressione nei mesi successivi, alla luce del miglioramento delle prospettive per l’azionario emergente. Contestualmente, i fondi che consentono un’esposizione allargata ai mercati azionari emergenti si confermano popolari, beneficiando di un dollaro debole, di tassi di interesse estremamente bassi e della stabilizzazione dei prezzi delle materie prime.

“Gli ETP quotati in Europa hanno registrato 3,9 miliardi di dollari di afflussi sul reddito fisso – aggiunge marchioni – grazie all’incremento dell’interesse e della conoscenza di questi prodotti. Negli ultimi due mesi, l’asset class ha raccolto 10,7 miliardi di dollari, quasi superando i flussi in ingresso per i fondi quotati negli Stati Uniti nello stesso periodo. Questo dato è particolarmente significativo, considerando che i fondi quotati negli USA hanno attratto circa l’80% dei flussi complessivi dei mesi di gennaio e febbraio e che vantano una base patrimoniale significativamente più grande”.

“Nonostante la raccolta globale degli ETP di 11,1 miliardi di dollari ad aprile si attesti a livelli modesti rispetto ai 45,5 miliardi di dollari di marzo, l’adozione degli ETP da parte degli investitori continua ad aumentare, considerando che l’ultimo saldo negativo risale a due anni fa”.

Focus sull’azionario dei mercati sviluppati L’atteggiamento più prudente del previsto da parte della Fed e l’andamento degli utili meno negativo rispetto alle aspettative, sostenuti dalla recente debolezza del dollaro americano, hanno portato gli investitori ad essere più positivi sull’azionario statunitensi nel breve termine – sostiene inoltre la strategist – i flussi di 11,5 miliardi di dollari per l’asset class, si vanno ad aggiungere alla significativa raccolta di marzo. Tuttavia, al di là degli Stati Uniti, gli ETP azionari dei mercati sviluppati hanno registrato deflussi di 11,4 miliardi di dollari, a causa dei rimborsi record di 6,3 miliardi di dollari sull’azionario europeo e di 7,8 miliardi di dollari su quello giapponese. Nel caso dell’azionario giapponese, le vendite sono state inizialmente guidate investitori stranieri, coinvolgendo ora anche quelli nazionali. Questa situazione è imputabile ad una percezione crescente che la Banca del Giappone vanti meno potenzialità di sorprendere i mercati sul fronte allentamento. Il progresso sul versante delle riforme fiscali potrebbero essere il catalizzatore per portare le azioni giapponesi di nuovo alla ribalta”.

“I deflussi dall’azionario europeo sono stati invece trainati – conclude Marchioni – da investitori nazionali e stranieri a seguito della volatilità dell’euro e di un inasprimento delle condizioni finanziarie che pesano sul sentiment generale. I titoli azionari europei sono tuttora interessanti se si considera la continua crescita degli utili e l’espansione dei consumi privati. Tuttavia, i rischi geopolitici devono essere attentamente monitorati, in considerazione del panorama politico attuale, con il prossimo referendum nel Regno Unito sull’Unione Europea e la ripetizione delle elezioni generali in Spagna”.

Etp flussi globali aprile 2016

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