Quadro ancora favorevole per il Ftse Mib, ma attenti alle trappole. Opportunità su Eni e oro

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di Finanza Operativa 9 Giugno 2016 | 14:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com dell’8 giugno 2016

L’indice Ftse Mib ha testato anche ieri l’area dei 18.000 punti senza riuscire ad avere ragione della stessa. Cosa si aspetta nelle prossime giornate?

Dal punto di vista tecnico nel giro delle prossime 2-3 sedute il Ftse Mib potrebbe arrivare al vertice di una formazione triangolare, il cui supporto arriva dalla seconda settimana di aprile, mentre la resistenza dalla fine dello stesso mese.  Personalmente propendo per una rottura al rialzo di area 18.000 che potrebbe proiettare il nostro indice a 18.325 prima e in seguito a 18.500 punti, superati i quali avremo un target in area 19.000. In caso di mancato superamento dei 18.000 punti si profilerà una correzione verso i 17.500/17.400 in un primo momento e in seguito in area 17.245. Mi aspetto un’evoluzione positiva nel breve, basando la mia previsione su un’analisi di tipo tecnico, perchè la formazione triangolare di cui parlavo prima viene da un uptrend di fondo che è iniziato nella seconda metà di febbraio scorso.

Nel settore bancario Unicredit continua a mostrare una maggiore debolezza relativa rispetto ad Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Unicredit nelle ultime sedute ha violato al ribasso l’importante supporto dinamico di medio periodo a quota 2,9 euro. Il cedimento di tale soglia ha generato un segnale decisamente negativo e non è da escludere che il titolo possa scendere fino a 2,4 euro in un primo momento e in seguito in area 2,25 euro. Solo un eventuale ritorno sopra i 2,9 euro potrebbe agevolare una ripresa verso la soglia dei 3 euro, anche se ciò non mi sembra possibile dal punto di vista tecnico almeno per ora, sebbene siamo ormai prossimi alla soglia di ipervenduto.

A differenza di Unicredit, Intesa Sanpaolo non ha ancora nè violato nè testato il supporto dinamico moderatamente ascendente di medio periodo che si trova a quota 2,165 euro.
Se il titolo confermerà la tenuta di questo sostegno potrà beneficiare di un rimbalzo tecnico che riporterebbe in prima battuta a quota 2,32 euro dove transita la media mobile a 50 giorni e in seguito a 2,4/2,45 euro. Qualora quota 2,165 euro venisse violata, allora Intesa Sanpaolo potrebbe tornare prima sui minimi dello scorso 9 febbraio a 2,12 euro e in seguito scendere al di sotto della soglia dei 2 euro, con possibili obiettivi a 1,95/1,9 euro.

Qual è il suo giudizio su Salvatore Ferragamo che sembra avvicinarsi nuovamente all’area dei 20 euro?

Salvatore Ferragamo dopo aver testato il supporto statico di breve termine a quota 19 euro, ha avviato un rimbalzo anche se non con particolare decisione. La conferma di un ulteriore rialzo si avrebbe nel caso in cui i corsi saranno in grado di incrociare al rialzo a quota 19,75 euro la media mobile a 21 giorni, con successivi target a 20,25 euro prima e poi nell’area compresa tra i 21 e i 21,5 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss rigido all’eventuale violazione ribassista di quota 19 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo con maggiore interesse in questa fase di mercato?

Nella seduta di ieri ha generato un bel segnale rialzista Eni che ha oltrepassato in area 14,1 euro la trendline ribassista di medio-lungo termine che ha origine nel mese di agosto dello scorso anno.
Questa rottura al rialzo vede come prossimi obiettivi quota 14,45 euro in prima battuta e in un secondo momento area 14,85/15,1 euro. A chi volesse acquistare consiglierei di fissare uno stop loss a 13,9/13,95 euro per Eni, visto che sotto questo livello si potrebbe assistere ad un test dei 13,55/13,5 euro prima e in seguito dei 13 euro.

Come valuta il recente andamento dell’oro dopo il ritorno al di sopra di area 1.250 dollari l’oncia? Quali sono le sue previsioni?

L’oro ieri ha dato un bel segnale di rialzo superando a quota 1.250 dollari la media mobile a 50 giorni. L’area dei 1.250 rappresentava una resistenza tecnica e una soglia psicologica oltre la quale le quotazioni potranno spingersi verso area 1.275/1.282 dollari e successivamente nuovamente in area 1.300. Tutto questo sviluppo rialzista dipenderà dal movimento del dollaro nei confronti dell’euro che ora sta sfiorando quota 1,14. Affinchè l’oro possa tornare in area 1.300 dollari, dovremo rivedere quota 1,16 sull’euro-dollaro, per cui sarà necessario un indebolimento del biglietto verde.

 

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