MoneyFarm lancia l’Indice di incertezza economica

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 6 Luglio 2016 | 16:30

Un indice di incertezza economico finanziaria costituito da due indicatori, che misurano l’incertezza “trasmessa” e quella “percepita”: è quello messo a punto da MoneyFarm in collaborazione con Tabulaex srl, spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca che propone soluzioni di business intelligence e knowledge management derivanti dall’attività di ricerca in università. Il primo indicatore, quello di incertezza trasmessa, misura il grado di incertezza contenuto negli articoli delle principali testate web nazionali (in particolare le sezioni economiche), con un’analisi che ha coperto finora quasi 150mila articoli da gennaio 2014, mentre il secondo, l’indicatore di incertezza percepita, fornisce una misura dell’incertezza percepita dalle persone attraverso l’analisi dei messaggi twitter di natura economico-finanziaria, con un’analisi per ora di 142mila Tweet a partire da febbraio. Paolo Galvani, presidente di MoneyFarm commenta: “L’indice Moneyfarm vuole essere una fotografia di come i principali eventi politici, economici e sociali sono trasmessi dai media e vissuti dalla gente comune nel nostro Paese e dell’incertezza e instabilità che questi provocano”.
Da una prima analisi generale si nota che, nel 2015, il mese con la più alta quota di articoli incerti è luglio (53%). Per quanto riguarda il 2016, gennaio e giugno sono i mesi con la quota più elevata di articoli incerti (52% per entrambi); questa incertezza è dovuta principalmente al crollo di Mps e a vari eventi legati alle banche italiane (gennaio 2016), mentre l’incertezza di giugno è certamente legata al referendum inglese. Il mese con la quota minore di articoli incerti è invece marzo 2016: nonostante nei primi dieci giorni del mese l’indicatore registri comunque valori alti, poi, in seguito alle decisioni della Bce (Qe), le quote di articoli incerti diminuiscono notevolmente e di conseguenza anche l’incertezza trasmessa.
“Puntiamo a far diventare trimestrale l’appuntamento con l’indice – continua Giovanni Daprà, Amministratore Delegato di MonayFarm – proprio per avere un monitoraggio costante del livello di incertezza trasmessa e percepita e da questo poter trarre anche utili indicazioni per supportare gli investitori in scelte quanto più efficienti e consapevoli, ed evitare comportamenti distorsivi guidati dall’impulso”.

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