Piazza Affari: i livelli da sorvegliare e i titoli da tradare

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di Finanza Operativa 18 Marzo 2016 | 14:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 17 marzo 2016

L’indice Ftse Mib ha avviato una correzione più profonda dopo il mancato superamento di area 19.000. Come valuta gli ultimi movimento del mercato? Il rimbalzo dai minimi si deve considerare concluso?

Per il Ftse Mib la media mobile a 21 giorni è sostanzialmente già girata, quella a 50 periodi è ancora impostata al ribasso e le due medie non si sono ancora incrociate. Questo segnala che dal punto di vista tecnico l’indice è ancora sostanzialmente in trading range e la conferma di ciò si è avuta anche oggi con il mancato superamento della soglia tecnica e psicologica dei 19.000 punti. Sembra al momento tenere il supporto in area 18.390/18.400, per cui vedo ancora uno sviluppo laterale per le prossime sedute.
Solo la conferma del superamento dei 19.215 punti potrebbe favorire un allungo del Ftse Mib verso i 19.640 in primis e in seguito al di sopra dei 20.000 punti, con estensioni fino ai 20.360 punti. Al contrario il cedimento dei 18.390/18.400 punti da parte dell’indice innescherebbe una correzione con obiettivo a 17.960 prima e in seguito in direzione dei 17.500 punti, con passaggio intermedio a 17.775 punti.
Per il momento resto alla finestra perchè l’unica operatività che vedo è quella all’interno del trading range segnalato prima, con supporto a 18.390/18.400 e resistenza a 19.000/19.215 punti.

Banca Popolare dell’Emilia Romagna quest’oggi perde pesantemente terreno, ma arretra con decisione anche Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Ubi Banca è finito sotto la lente del Credit Suisse che, pur confermando la view positiva sul titolo, ha rivisto al ribasso il prezzo obiettivo. Il titolo ha violato al ribasso la trendline ascendente, limite inferiore del canale rialzista in cui era inserito da metà febbraio, e la rottura è avvenuta a 3,85/3,83 euro. Se i corsi dovessero incrociare al ribasso anche la media mobile a 21 sedute che al momento passa in area 3,7 euro, la situazione si aggraverebbe, con possibili correzioni verso i 3,5 euro in primis e in seguito in direzione dei 3,35/3,2 euro. Personalmente non vedo bene impostato Ubi Banca e solo un rimbalzo dalla media mobile a 21 sedute permetterebbe di archiviare la giornata odierna come un falso segnale ribassista, riportando il titolo nel canale ascendente di cui parlavo prima, con possibilità di assistere ad allunghi fin verso i 4,5 euro. Banca Popolare dell’Emilia Romagna sta testando un bellissimo supporto statico di breve termine a quota 4,5 euro, livello che diventa uno stop loss molto rigido per operazioni speculative di breve termine. Sotto i 4,5 euro il titolo potrebbe andare a richiudere il gap rialzista lasciato aperto lo scorso 12 febbraio a quota 4,186 euro, per poi scivolare sotto i 4 euro. Se al contrario l’area dei 4,5 euro dovesse dimostrarsi un valido sostegno, cosa peraltro non credo, Banca Popolare dell’Emilia Romagna potrebbe rimbalzare verso quota 5 euro prima e 5,42 euro in un secondo momento.

Come valuta il rialzo messo a segno ogni da Snam? Consiglierebbe di acquistare il titolo sui livelli attuali?

Snam presenta i principali indicatori e oscillatori tecnici non ancora in zona di ipercomprato tecnico, per cui potremmo assistere ad un ulteriore allungo verso il top toccato a inizio febbraio a quota 5,195/5,2 euro, target a portata di mano. In quell’area troviamo una bella resistenza statica da superare e ipotizzando una rottura della stessa avremo proiezioni fino a 5,35/5,4 euro, avendo cura di fissare uno stop loss sotto il minimo odierno ossia sotto quota 5,05 euro.
Con la rottura di questo livello saranno possibili discese verso 4,97 euro prima e in seguito in direzione dei 4,5 euro.

Ci sono dei titoli che in questo momento sta seguendo con interesse a Piazza Affari?

Segnalo in primis Finmeccanica che è inserito in un canale ascendente e proprio oggi si è avuta la conferma della tenuta del supporto statico e dinamico di breve termine a quota 10,5 euro. Il titolo potrebbe allungare il passo verso 11,5 euro nell’ipotesi in cui sarà confermato il superamento di 11 euro.  Sotto i 10,5 euro, che diventa lo stop loss da adottare, Finmeccanica potrebbe scendere verso i 9,45 euro, livello dove al momento passa la media mobile a 21 sedute. Un altro tema che sto seguendo è ENI, per il quale consiglio di fare molta attenzione, perchè nel caso in cui non riuscisse a superare quota 13,73 euro, potrebbe disegnare un doppio massimo che innescherebbe una correzione con target in area 12,95 euro. Sopra i 13,73 euro ENI potrebbe testare prima quota 14 euro e poi spingersi in area 14,5/14,67 euro. Lo stop loss per questo titolo lo possiamo fissare sotto i minimi intraday di oggi quindi sotto i 13,4 euro.

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