Ancora volatilità sul biotech

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di Finanza Operativa 8 Luglio 2016 | 16:00

A cura di Bb Biotech
Il Nasdaq Biotech Index (NBI) ha chiuso il mese di giugno con una flessione del -7.8% in USD. Il NAV di BB Biotech è sceso del -6.8% in USD, -8.3% in CHF e -6.4% in EUR, mentre il prezzo dell’azione è sceso del -8.1% in USD, -9.5% in CHF e -7.2% in EUR. Dopo una ripresa di breve respiro a maggio, i mercati sono stati nuovamente scossi a giugno a seguito dell’inatteso voto a favore della “Brexit” nel Regno Unito. Gli investitori sono stati colti in contropiede dal risultato del referendum per la permanenza nell’UE, e il giorno successivo i mercati hanno accusato un crollo verticale nonostante le questioni economiche e politiche sollevate dal voto siano destinate a non trovare una risposta certa per anni. Nel complesso, i mercati azionari si sono ripresi dallo shock della Brexit dopo alcuni giorni, e l’S&P 500 ha chiuso il mese in calo del -1.2%, mentre l’indice NBI e BB Biotech AG hanno evidenziato una flessione di circa l’8% (in USD).
Tesaro (+77.8%, in USD) ha pubblicato dati di Fase III superiori alle aspettative per lo studio NOVA sul preparato niraparib nel cancro ovarico. Nello studio, il farmaco candidato all’approvazione ha consentito di migliorare in modo significativo la sopravvivenza senza progressione nelle pazienti con cancro alle ovaie con mutazioni della linea germinale dei geni BRCA o con stato HRDpositivo. NOVA è il primo studio prospettico di Fase III di successo per un inibitore della PARP. Tesaro ha annunciato che la presentazione della domanda di autorizzazione per la commercializzazione (MAA) è prevista per il T4 2016. Infinity (-75.0%, in USD) ha pubblicato dati di top-line relativi  allo studio DYNAMO sul suo preparato di punta, duvelisib, per il trattamento del linfoma non-Hodgkin indolente (LNHi).
Sebbene positiva, l’efficacia dello studio di Fase II è risultata inferiore alle aspettative, con un tasso di  risposta complessivo (ORR) del 46% a fronte del 72% registrato nella Fase I. Riteniamo che questi dati non siano competitivi, in quanto altri inibitori della kinasi PI3 (come il principale farmaco concorrente, Zydelig di Gilead) hanno ottenuto un ORR del 57%. Agios (-26.9%, in USD) ha annunciato dati di efficacia iniziali promettenti per AG-348 nei pazienti con deficit di piruvato-chinasi. Per AG-519, il composto evolutivo di AG-348, i dati relativi ai volontari sani appaiono convincenti, ma l’attenzione si è concentrata sull’unico paziente con trombocitopenia (calo del numero di piastrine) di grado II. Agios si è detta tuttavia fiduciosa che tale incidenza non è correlata al meccanismo di efficacia del farmaco. Nel complesso, i dati relativi ad AG-519 e AG-348 presentati al convegno dell’Associazione Europea di Ematologia (EHA) tenutosi a Copenaghen hanno consentito di ridurre il livello di rischio del programma PKD di Agios.
Outlook. A breve termine prevediamo il perdurare della volatilità sui mercati a causa delle incertezze economiche e del dibattito motivato da ragioni politiche riguardanti i prezzi dei farmaci. Per il 2016 continuiamo a mantenere una view costruttiva nei confronti del comparto biotecnologico, in quanto i fondamentali rimangono intatti e le valutazioni hanno raggiunto livelli estremamente interessanti. Crediamo che l’innovazione costituisca il fattore trainante del settore delle biotecnologie, per il quale ci attendiamo dunque una piena ripartenza in una prospettiva di medio termine.

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