Fondi: a maggio investitori avversi al rischio, ma niente panico pre-Brexit

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 11 Luglio 2016 | 12:30

A maggio, nonostante i tentativi nervosi di risalita delle Borse, gli investitori hanno continuato a prediligere il reddito fisso, mentre i fondi azionari domiciliati in Europa hanno sofferto riscatti netti per circa 7 miliardi di euro. I dati Morningstar mostrano che non c’è stata una fuga improvvisa dai comparti specializzati sul Regno Unito, bensì una generale preoccupazione circa i pericoli e gli effetti dell’esito del referendum del Regno Unito del 23 giugno.

Le dinamiche dei flussi verso i fondi specializzati sulla Borsa di Londra e le obbligazioni in sterline sono un indicatore di un effetto sorpresa dell’esito del voto. Nonostante a maggio tutte le sei categorie azionarie in sterline abbiano subito riscatti netti pari a 1,2 miliardi di euro, questo livello è inferiore a quello registrato in aprile e nel primo semestre 2015. Anche le categorie degli obbligazionari denominati in sterline hanno sofferto importanti deflussi. Tuttavia, i riscatti registrati a maggio di 457 milioni di euro non sono paragonabili ai livelli negativi raggiunti prima del referendum per l’indipendenza scozzese nel settembre 2014.

Gli altri punti chiave del report sui flussi dei fondi europei sono i seguenti:

  • Il fondo Nordea-1 Stable Return (categoria Morningstar: Bilanciati moderati globali – EUR) si è mostrato capace di far fronte alla volatilità dei mercati azionari da agosto 2015; negli ultimi dodici mesi il fondo ha registrato flussi in entrata per 5,2 miliardi di euro, ossia un tasso di crescita organica (flussi in rapporto agli asset di inizio periodo) dell’84%.
  • I fondi obbligazionari della categoria USD Diversified Bond – Short term hanno segnato il loro primo mese record in termini di flussi in entrata, soprattutto grazie al comparto JPMorgan Managed Reserves che ha raccolto 1,2 miliardi di euro di nuovi asset.
  • Tra le categorie più colpite dai deflussi ci sono gli Azionari Europa large cap blend che complessivamente hanno segnato -2,11 miliardi. In particolare, sono stati penalizzati BGF EuropeanInvesco Pan European equity.
  • A livello di società di gestione, Franklin Templeton ha chiuso maggio con riscatti netti per circa 3 miliardi, di cui 930 milioni da Templeton Global Total ReturnTempleton Global Bond.
  • Tra i più grandi fondi aperti in Europa, si è distinto per flussi netti il DWS Top Dividende, un fondo azionario income con Morningstar Analyst Rating pari a Silver, beneficiando della buona sovraperformance del fondo. Il comparto non è però disponibile alla vendita in Italia.

Ali Masarwah, Responsabile editoriale EMEA di Morningstar, ha così commentato:“Nel complesso, le nostre statistiche sui flussi non mostrano una fuga dalle azioni UK e dalle obbligazioni denominate in sterline per l’esito del referendum del Regno Unito. Piuttosto, i nostri dati suggeriscono che nonostante una generale preoccupazione degli investitori attorno al referendum, gli investitori non si aspettavano che il Brexit accadesse veramente. Un segno quindi che il voto ha colto di sorpresa”.

Per l’intero report sui flussi dei fondi a maggio, clicca qui.

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