Occupazione, nel terzo trimestre segnali di stabilizzazione

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di Finanza Operativa 15 Giugno 2016 | 13:00

Secondo i risultati dell’indagine trimestrale di ManpowerGroup MEOS (Manpower Employment Outlook Survey) le prospettive di assunzione per i prossimi tre mesi resteranno stabili. Di 1000 datori di lavoro italiani intervistati, il 6% di loro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 3% prevede un calo nelle assunzioni, mentre per l’89% non vi sarà alcuna variazione. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a quota 0%.  Le intenzioni di assunzione restano quindi invariate rispetto allo scorso trimestre ma migliorano del 4% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

“I risultati MEOS del prossimo trimestre sono in linea con le stime economiche dei prossimi mesi che prevedono un clima di fiducia da parte delle aziende. – ha commentato Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup – A fronte di una diminuzione delle ricerche dei profili senior, nei prossimi mesi le aziende preferiranno concentrare le proprie attenzioni soprattutto verso profili più junior, in modo particolare nei settori IT e Engineering. Investire sul Talento è oggi fondamentale e le aziende sono sempre più alla ricerca di candidati in grado di assicurare impatto immediato all’interno dell’organizzazione. Il futuro del lavoro è nel talento dei Millenial. Le aziende devono oggi uscire dalla propria “comfort zone” ed essere pronte a incentivare il loro inserimento anche a  fronte delle evidenti differenze culturali e comportamentali di cui sono portatrici le giovani generazioni”.

Confronto tra aree geografiche

Datori di lavoro ottimisti a Nord-Est I datori di lavoro di tre delle quattro macro regioni analizzate dall’indagine prevedono un aumento degli organici. I datori di lavoro del Nord-Est prevedono assunzioni moderate, con una previsione netta sull’occupazione pari a +2%, mentre le previsioni si attestano su +1% sia nel Nord- Ovest che nel Centro Italia. Al contrario, i datori di lavoro di Sud/Isole continuano a prevedere un calo del personale, riportando una previsione pari a -5%.

Rispetto al trimestre precedente, i datori di lavoro di due delle quattro regioni riferiscono prospettive di assunzione più forti, con previsioni in miglioramento di 2 punti percentuali sia in centro Italia che nel Nord-Ovest. Nel Nord-Est, i datori di lavoro prevedono un andamento occupazionale relativamente stabile, ma la previsione per il sud/isole resta relativamente più debole, con un calo di 7 punti percentuali.

Rispetto all’anno precedente, le prospettive di assunzione migliorano in tre delle quattro regioni, in particolare di 8 punti percentuali nel Nord-Ovest. Le previsioni sono più forti di 4 e 3 punti percentuali in Italia Centrale e nel Sud/Isole, rispettivamente, mentre restano relativamente stabili nel Nord-Ovest.

Confronto tra settori

Boom del lavoro nel settore Energy e Finance I datori di lavoro di quattro settori industriali su 10 prevedono un aumento del numero dei dipendenti nel periodo luglio-settembre. Si prevede che i mercati del lavoro più forti saranno quelli del settore elettricità, gas e acqua, finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese, nei quali la previsione netta sull’occupazione si attesta a +6% e +5%, rispettivamente, mentre una lenta crescita degli organici è prevista per il settore commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove la previsione è pari a +2%. Nel frattempo, si prevede che gli organici caleranno in quattro settori, in particolare nel settore edilizia e nel settore ristoranti e alberghi, nel quale i datori di lavoro riferiscono previsioni pari a -8%.

Rispetto al primo trimestre, le intenzioni di assunzione migliorano in quattro comparti industriali su 10. I datori di lavoro del settore elettricità, gas e acqua riferiscono il maggiore aumento di 5 punti percentuali, mentre le prospettive sono di 4 e 3 punti percentuali più forti nel settore manifatturiero e nel settore finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese, rispettivamente.

Confronto tra dimensioni aziendali

Nelle grandi aziende maggiore possibilità di occupazione I datori di lavoro delle grandi (con 250 o più dipendenti), e piccole (10-49 dipendenti) aziende prevedono un aumento del personale nei prossimi tre mesi e riportano una previsione netta sull’occupazione pari a +7% e +5%, rispettivamente. Tuttavia, è previsto un calo degli organici nelle medie aziende (50-249 dipendenti), con una previsione di -4%, mentre per le micro-aziende (meno di 10 dipendenti) la previsione è di -3%.

Rispetto al secondo trimestre del 2015, le prospettive di assunzione s’indeboliscono in tre delle quattro categorie relative alle dimensioni delle aziende, in particolare si segnala un calo di 5 punti percentuale nelle medie aziende. I datori di lavoro delle micro-aziende riferiscono un calo di 3 punti percentuali, mentre la previsione per le grandi aziende è di un calo di 2 punti percentuali. Tuttavia, i datori di lavoro delle piccole aziende segnalano un miglioramento di 2 punti percentuali.

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