Crescita modesta ed elevata volatilità sui mercati: la view di Allianz Gi

A
A
A
di Finanza Operativa 13 Luglio 2016 | 12:00

Per raggi crepuscolari si intendono quei fasci di luce solare che riescono ad irradiarsi tra le fessure di una spessa coltre di nuvole. Prima del GPS, aviatori e marinai facevano affidamento sui raggi crepuscolari, anche detti raggi solari luminosi, per mantenere la rotta durante le tempeste. Da inizio anno i mercati finanziari si sono ritrovati spesso in acque agitate.
Gli investitori che si concentrano unicamente sul breve periodo senza mantenere lo sguardo attento sull’orizzonte rischiano di non riuscire a vedere i raggi crepuscolari, commenta Charles Ma, Client Investment Strategist di Allianz Global Investors.
Negli scorsi tre anni i progressi sul mercato del lavoro dell’Eurozona sono riusciti a sostenere i consumi privati. In Europa la stagione di pubblicazione dei dati sui bilanci societari per il secondo trimestre inizierà in luglio con aspettative di risultati nettamente superiori rispetto al trimestre precedente, l’indice delle revisioni degli utili, che misura il numero di revisioni al rialzo e al ribasso è infatti migliorato. Nonostante i costanti progressi dei fondamentali, sul mercato la volatilità potrebbe mantenersi elevata per via dei rischi politici e non da ultimo per le ripercussioni derivanti dal recente referendum che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
Con l’intensificarsi dei rischi politici nell’area europea, una decisione sui tassi durante la riunione di luglio del Federal Open Market Committee (FOMC) appare al momento poco probabile, anche se la spesa dei consumatori negli Stati Uniti ha riportato un significativo aumento dopo la debolezza registrata ad inizio anno. Da notare che le vendite al di fuori delle aree commerciali – ad esempio online – hanno superato quelle nelle strutture tradizionali. Anche le società statunitensi inizieranno a pubblicare i risultati del secondo trimestre, prima fra tutte Alcoa l‘11 luglio. Come nell’Eurozona, anche negli USA le attese sono di dati migliori alla luce delle positive revisioni degli utili.
La crescita globale dovrebbe iniziare a stabilizzarsi, solo per citare un fattore, dato l‘aumento delle importazioni cinesi rispetto al mese precedente. Per la Cina, infatti, quello di maggio è il dato sull’import più incoraggiante da ottobre 2014. La Cina rappresenta la “fabbrica del mondo”, per cui a un miglioramento del dato cinese sulle importazioni corrisponde un miglioramento del commercio mondiale. Gli scambi a livello globale sono il principale driver dell’economia e costituiscono oltre il 40% del PIL mondiale.
Il nostro scenario prevede un contesto di crescita modesta con il persistere di un’elevata volatilità sui mercati. Gli investitori dovranno necessariamente mantenere lo sguardo attento sull’orizzonte per raggiungere la meta e realizzare i propri obiettivi di investimento.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Economia Usa: il ciclo continua?

BRICS, l’acronimo ritroverà smalto nel 2018?

Bias negativo sulla sterlina: i risltati dell’indice Brexometer

NEWSLETTER
Iscriviti
X