In attesa della Bce…

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di Finanza Operativa 21 Aprile 2016 | 13:15

A cura di Salman Ahmed, Chief Global Strategist di Lombard Odier Investment Managers
Per gli investitori e i mercati la cosa più importante sarà il messaggio trasmesso dalla BCE a margine della riunione, più che eventuali interventi realizzati, dopo che Mario Draghi ha scatenato un piccolo terremoto a marzo con l’ampliamento del programma di acquisto di attivi alle obbligazioni societarie non bancarie. In occasione dell’incontro odierno, sarà essenziale capire se oggi siamo ancora più lontani dal momento in cui i tassi d’interesse, sempre più negativi, cominceranno a risalire.
Le banche centrali esercitano ormai un’enorme influenza sui mercati a reddito fisso. Ci preoccupa più l’impatto degli interventi di politica monetaria sul funzionamento dei mercati obbligazionari che le loro conseguenze in termini di crescita e inflazione. Per quanto riguarda i mercati, le aspettative d’inflazione restano basse ma si sono stabilizzate, mentre le condizioni finanziarie sono nettamente migliorate, riducendo i rischi di una recessione imminente. Ciò significa che gli obiettivi iniziali delle decisioni di politica monetaria prese alla riunione della BCE di marzo sono stati raggiunti, almeno temporaneamente.

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