Longchamp (Ethenea): bloccati nella trappola del “mondo zero”

A
A
A
di Finanza Operativa 16 Giugno 2016 | 12:30

“Tassi più bassi di solito incoraggiano i consumi e gli investimenti, ma a partire dalla grande crisi finanziaria questo meccanismo ha smesso di funzionare come ci si attendeva e, se i tassi bassi non riducono il risparmio e non spingono gli investimenti, la politica monetaria diventa inefficace, bloccandoci in un “mondo zero”: zero crescita, zero inflazione e zero rendimenti”. Questo l’avvertimento di  Yves Longchamp, Head of Research di Ethenea Independent Investors (Schweiz) AG, che poi aggiunge: “Tassi a zero significa che dobbiamo risparmiare di più per poter contare su un determinato tenore di vita quando lasceremo il lavoro attivo”.

Per quanto riguarda l’Italia e il sistema bancario, il recente discorso di Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, è stato rassicurante: le sofferenze sono sufficientemente coperte da collaterali, il deterioramento della qualità del credito si è attenuato, mentre i pignoramenti legati ai crediti deteriorati (NPL) stanno accelerando. Tuttavia bisogna restare prudenti, perché non sappiamo quanto siano buoni e liquidi i collaterali e perché l’attenuarsi del deterioramento significa che lo stock di NPL continua a crescere anche se più lentamente. Infine, le nuove norme sembrano destinate a coprire soltanto i nuovi NPL e non quelli preesistenti.

Secondo le ultime stime, il credito delle famiglie di recente è risalito, mentre quello alle imprese ha continuato a diminuire dall’inizio della crisi dell’euro. La conseguenza diretta è un basso tasso di investimento nell’economia. Gli investimenti sono diminuiti dal 22% del PIL a meno del 17% tra il 2007 e oggi. Tuttavia, per far sì che le banche siano più disponibili a concedere credito all’economia reale e rilanciare il ciclo degli investimenti, è fondamentale che il problema dei crediti deteriorati sia risolto il prima possibile.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, dividendi banche: il 23 luglio la Bce decide. I campioni del dividend yield

Investimenti: c’è del buono nelle banche italiane

Banche, c’è bisogno di un cambio di rotta

NEWSLETTER
Iscriviti
X