Timori in Asia, opportunità in Europa

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 23 Maggio 2016 | 15:30

A cura di Michael Clemens, European Equities Expert Syz Wealth Management
Gli investitori si sono rivelati particolarmente nervosi riguardo al rallentamento dell’economia cinese e alle conseguenze sulle prospettive economiche mondiali. Queste paure offrono tuttavia ai pazienti investitori nelle Azioni europee delle opportunità di accedere, a prezzi interessanti, alle tematiche di crescita strutturale a lungo termine
nella regione. Vi sono due modi per cogliere queste occasioni : puntare sui risparmi o sui consumi.
All’inizio del XX secolo, un numero ristretto di imprenditori statunitensi ed europei ha accumulato ricchezze  sfruttando le straordinarie innovazioni dell’epoca. Questo periodo è spesso definito ‘la prima età dell’oro’ per la  creazione di ricchezza. A distanza di un secolo, il ciclo si ripete. Questa volta, tuttavia, lo straordinario aumento di  ricchezza avviene principalmente nei mercati emergenti. Gli industriali e gli imprenditori sono i beneficiari diretti di  questo fenomeno, che sta anche trasformando in classe media decine di milioni di persone, consentendo ad altre  centinaia di milioni di uscire dall’assoluta povertà.
Tra i servizi finanziari europei vi sono alcune concrete opportunità di crescita. Il sistema bancario interno resta fragile. Le curve dei rendimenti piatte e la debole domanda di credito pesano sui ricavi. I prestiti in sofferenza si mantengono su livelli incredibilmente elevati e le autorità normative richiedono senza sosta maggiori riserve di capitale per rafforzare i bilanci delle banche. Le banche esposte ai mercati emergenti sono attualmente considerate ad alto rischio. Tuttavia, per le aziende che operano nella gestione di patrimoni e risparmi, nonché nel settore assicurativo, le opportunità a lungo termine nei mercati emergenti sono ancora interessanti.
I mercati emergenti sono diventati una forza trainante nella creazione di ricchezza per gli HNWI (High Net Worth Individuals, Individui con patrimoni elevati). Di conseguenza, si creano delle opportunità imperdibili per il settore della gestione patrimoniale che, nella regione, è ancora in fase di sviluppo. Nel suo ultimo rapporto, Cap Gemini  prevede che il patrimonio degli HNWI in Asia raggiungerà USD 21 mila miliardi entro il 2017, superando il Nord  America come il principale mercato per la gestione patrimoniale.
Gli HNWI dei mercati emergenti presentano delle specifiche esigenze che li differenziano da quelli nel resto del mondo. Nei mercati maturi del private banking sono diffusi i family office, che assistono le famiglie estremamente  agiate nella gestione del loro patrimonio. L’interesse nei family office e nel private banking aumenta, di norma, in presenza di successioni intergenerazionali. In molti mercati emergenti, questa fase è ancora agli albori poiché, in numerosi casi, si è ancora alla prima generazione di ricchi. I miliardari dei mercati emergenti si affidano spesso ai private banker dei mercati maturi, che vantano maggiore esperienza con i clienti privati. Questo segmento sta diventando rapidamente molto redditizio per i gestori patrimoniali internazionali in grado di soddisfare appieno le esigenze di tali clienti.
Gestire il patrimonio dei super ricchi non è tuttavia l’unica opportunità presente nei mercati emergenti in relazione ai
servizi finanziari. La crescita economica si sta traducendo in un rapido aumento della classe media. Tuttavia, i bassi
livelli di assistenza sociale costringono le persone a rivolgersi ad altri interlocutori. Le maggiori opportunità si presentano in mercati come l’Indonesia, dove il PIL pro capite è in aumento e il livello di penetrazione finanziaria è ancora molto ridotto. Per sfruttare queste occasioni, è necessario disporre di un modello di business molto diverso rispetto a quello del private banking. Le compagnie assicurative impiegano orde di agenti per vendere prodotti su scala industriale. La fornitura di un prodotto o servizio, nuovo e non necessariamente degno di fiducia, richiede degli investimenti nell’istruzione finanziaria. Per molti clienti si tratterà del primo acquisto di un prodotto finanziario; pertanto, gli agenti dovranno impiegare del tempo per comprendere le loro esigenze e illustrare i benefici dei prodotti.
Al riguardo, i rapporti instaurati dall’agente non sono così diversi da quelli di un private banker. Mentre in Europa persisteranno pressioni strutturali sulle banche e su altre società finanziarie, i mutamenti demografici introdurranno nuove fonti di crescita per la gestione patrimoniale e le compagnie assicurative. Il loro successo dipenderà in larga misura dalla comprensione delle specifiche  preferenze dei clienti, nonché dalla disponibilità di prodotti e infrastrutture con i quali servirli.

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