Portafoglio prudente per l’Ethna-Aktiv: bond di qualità e meno del 25% in azioni

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di Finanza Operativa 27 Aprile 2016 | 15:00

A cura di Arnoldo Valsangiacomo, membro del CdA di Ethenea
Nonostante la stabilizzazione dei mercati nel mese di marzo, manteniamo nel fondo bilanciato Ethna-AKTIV un approccio prudente, poiché i segnali degli indicatori macroeconomici appaiono contrastati e il rischio complessivo rimane orientato al ribasso nonostante il continuo supporto delle banche centrali.
Le dichiarazioni accomodanti della Fed e la revisione da quattro a due dei rialzi dei tassi previsti nel 2016 – spiega Valsangiacomo – sono imputabili all’alto grado di incertezza sulle prospettive e alle potenziali difficoltà che rimangono all’orizzonte, vale a dire l’andamento dell’economia cinese e del prezzo del petrolio.
Di conseguenza, sul fronte del reddito fisso manteniamo il nostro approccio incentrato sulla qualità, riducendo ulteriormente l’esposizione ai titoli di categoria speculativa e rafforzando al contempo l’allocazione nelle obbligazioni con rating investment grade. Preferiamo le emissioni con un merito di credito pari almeno ad A-, principalmente poiché il rischio di declassamento nel segmento BBB- a nostro avviso non è attualmente scontato in maniera adeguata.
Inoltre, rimaniamo investiti principalmente in obbligazioni societarie denominate in USD, giacché questi titoli, considerando anche la maggiore liquidità, offrono un interessante differenziale di rendimento rispetto a quelli espressi in EUR, persino tenendo conto dell’effetto della copertura valutaria. Pur a fronte di un lieve aumento della nostra componente azionaria netta rispetto al mese scorso, la strategia complessiva del fondo è rimasta immutata.
Ciò significa che continuiamo a coprire l’esposizione ai mercati azionari investendo al contempo in maniera selettiva in singole opportunità interessanti. L’aumento della componente azionaria lorda, ora al 22,5% (netta 7,9%); (la soglia massima del fondo è del 49%), è dovuto a un aggiustamento della nostra strategia di copertura. Abbiamo infatti approfittato del calo della volatilità per chiudere alcune posizioni in futures e riaprirne altre in opzioni. Questa modifica ci permette di partecipare a eventuali movimenti al rialzo del mercato, mantenendo una copertura dai rischi al ribasso.
La nostra esposizione valutaria è rimasta invariata. Manteniamo una modesta posizione in USD nonostante la valuta presenti un potenziale di apprezzamento limitato nel lungo periodo, poiché riteniamo che sia ancora fondamentalmente sopravvalutata. Nel breve periodo il biglietto verde dovrebbe beneficiare della crescente divergenza tra le politiche monetarie degli Stati Uniti e dell’area euro. Inoltre, con l’approssimarsi del referendum sulla Brexit e con il probabile ritorno della Grecia sotto i riflettori dei mercati nei prossimi mesi, questa posizione è usata come strumento per mantenere la volatilità complessiva del portafoglio a livelli contenuti.

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