Forex in fibrillazione in attesa del referendum Uk

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di Finanza Operativa 22 Giugno 2016 | 14:30

A cura di John J. Hardy, Head of Fx Strategy di Saxo Bank
Il viaggio sulle montagne russe verso il referendum Brexit per la permanenza o l’uscita dall’Unione europea ha portato, nelle ultime settimane, a nuovi colpi di scena legati a due apparenti ribaltamenti sul possibile esito del voto. L’ultimo è quello che ipotizza la vittoria del Remain, in seguito alla tragica morte di Jo Cox, membro del partito laburista e del parlamento inglese nonché supporter del Remain.  Nelle ultime due settimane, la sterlina ha perso 10 punti percentuali nei confronti dello stabile yen, per poi risalire di 5 punti percentuali dai minimi di giovedì scorso a partire dalle prime ore di lunedì.
Ma pur di fronte ad un cambiamento delle previsioni, il “sondaggio dei sondaggi” di lunedì del Financial Times è stato preciso, mostrando una parità del 44% per i due schieramenti, con la parte restante di indecisi. L’apparente parità rappresenta una forte deviazione rispetto ai giorni precedenti che vedevano lo schieramento del Leave leggermente in vantaggio, ma è opportuno sottolineare che alla forte riduzione della sua percentuale non è corrisposta una crescita proporzionale del Remain, mentre è aumentata la percentuale degli Indecisi. Sfortunatamente per loro, i votanti indecisi non avranno a disposizione l’opzione Undecided tra le alternative di voto questo giovedì.
Gli osservatori di mercato e in particolare i trader di valute sono interessati soprattutto all’esito binario del voto. Sarà In o Out? Inoltre, molti hanno identificato nel margine di vittoria un elemento potenzialmente decisivo nel percorso di lungo termine tra il Regno Unito e l’Unione europea. Ciò si verificherebbe con maggiore probabilità con una vittoria risicata sul voto Brexit, che molti sostengono potrebbe portare ad un ulteriore referendum nel breve periodo una volta che il Regno Unito sia stato sufficientemente “prosciugato” da deboli asset di mercato e un calo della sua solidità economica, oltre ai severi giudizi da parte dell’UE sulle possibili conseguenze che la separazione comporterebbe. C’è anche la possibilità, naturalmente, che qualsiasi atto di bullismo da parte della UE sia controproducente. Questo comporta la coesistenza di tre possibili risultati che i trader di valute dovrebbero tenere in considerazione: Remain, “Quasi” Brexit e “Completa” Brexit. Analizziamo le possibili reazioni nel mercato valutario ai tre possibili scenari.
La reazione di fronte al verificarsi dell’evento Remain, anche con un margine di vittoria limitato, dovrebbe essere piuttosto semplice e lineare. Nonostante i grandi squilibri strutturali nel Regno Unito e un deficit dei conti corrente che non spengono le attuali preoccupazioni per la sterlina, l’aumento dell’incertezza legata al referendum comporterà un grande incremento delle barriere nei confronti della Brexit e una buona dose di domanda repressa in grado di determinare una forte reazione nell’attività economica del Regno Unito del prossimo trimestre. La sterlina probabilmente oscillerebbe soprattutto in un primo momento nei confronti del franco svizzero e di un dollaro americano in difficoltà a causa dell’atteggiamento dovish della Fed.
Una “Quasi” Brexit e “Completa” Brexit comporteranno una maggiore volatilità dei mercati. Dal momento che sia il Regno Unito che l’Europa sarebbero lieti di assistere ad un indebolimento della valuta per ridurre l’inflazione, ogni intervento per stabilizzare la situazione sarebbe solo un tentativo per prevenire un contagio eccessivo negli asset market. In altre parole, se la Bank of England ottenesse una svalutazione della sterlina del 20% senza effetti sulla propensione al rischio, la accetterebbe di buon grado.
Le ore e i giorni iniziali di trading in seguito al voto Brexit dovrebbero essere caratterizzate da alta volatilità, con l’opzione “Completa” Brexit in grado di provocare la reazione maggiore e una significativa svalutazione iniziale della sterlina – forse intorno al 10-12% -, anche se il grosso della reazione iniziale si esaurirà rapidamente. Anche nel caso di una “Completa” Brexit, il Regno Unito ritroverebbe subito vigore e con ogni probabilità assisterebbe ad un miglioramento dell’attività economica, legato all’aumento dell’incertezza. Nell’ipotesi di un micro margine in favore dei Leavers, ovvero il nostro scenario “Quasi” Brexit, si assisterebbe ad una volatilità minore ma ad una maggiore incertezza per i timori legati ad un possibile ulteriore referendum.
Queste scenari sono delle semplici congetture e potremmo semplicemente trovarci di fronte ad un mercato esausto in balia di movimenti altalenanti che ci porterebbe a pensare di avere iper-analizzato la situazione e di vedere la sterlina stabilizzarsi sui valori attuali nelle prossime settimane, dal momento che l’attenzione di breve periodo del mercato potrebbe spostare il focus sulla situazione dell’economia americana, sulle elezioni presidenziali di Novembre, e sulle tempistiche e natura dell’inevitabile prossimo round della BoJ.

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