Invecchiamento della popolazione, come sfruttare la “silver economy”

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di Finanza Operativa 28 Aprile 2016 | 16:30

A cura di Morningstar

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno globale che si sta trasformando in una grande fonte di opportunità d’investimento. Gli esperti hanno chiamato questa tendenza Silver economy (economia d’argento), cioè l’insieme di quelle attività dedicate all’invecchiamento delle nostre società.

Un po’ come la Green economy, i cambiamenti demografici impattano moltissimi settori: l’intrattenimento, i trasporti, il cibo, la sicurezza, la salute, la casa, le assicurazioni, le telecomunicazioni, lo sport. Tutti questi mercati si stanno già adattando attraverso lo sviluppo di segmenti appositamente dedicati a una popolazione che invecchia e che quindi presenta bisogni specifici.

“Il fenomeno globale dell’invecchiamento è una reale opportunità, portatrice di crescita economica e occupazione”, ha affermato Vafa Ahmadi, responsabile globale della gestione tematica CPR AM e gestore del comparto CPR Silver Age, durante una conferenza stampa a Parigi. “Negli ultimi 15 anni, le aziende legate a queste tematiche hanno registrato un tasso di crescita del fatturato e dei risultati mediamente superiori al resto dell’economia (tra l’1 e 1,5% più alti) e un minore costo del capitale”.

E la tendenza sembra essere appena iniziata. Secondo una ricerca delle Nazioni Unite l’invecchiamento della popolazione è ormai una tendenza globale inarrestabile, che non colpisce solo le nostre economie avanzate (anche se il podio dei paesi più “vecchi” è composto da Giappone, Germania e Italia ), ma anche le nazioni emergenti, soprattutto la Cina. “Le previsioni dicono che nel 2050 in Cina, il 33% della popolazione sarà senior, un numero di persone equivalente alla popolazioni di Europa e Stati Uniti messe assieme”, ha spiegato Ahmadi.

Nel complesso, si prevede che il numero di anziani triplicherà entro il 2050, superando i 2 miliardi di individui. In Europa, i senior detengono il 50% di ricchezza in più rispetto gli altri gruppi di età ed entro il 2060 un terzo della popolazione avrà più di 65 anni.

Questo mutamento demografico si deve principalmente a due fattori: aumento della speranza di vita e nascite inferiori rispetto al tasso di ricambio generazionale. “Il risultato è che le persone non solo vivono di più, ma voglio anche restare in salute più a lungo e godersi la vita, ciascuno secondo le proprie abitudini di consumo e disponibilità economiche”, sottolinea in una nota Franca Perin, responsabile investimenti socialmente responsabili per Generali Investments, casa di gestione che ha lanciato a ottobre 2015 il fondo tematico Generali Investments Sicav SRI Ageing Population. “È  lecito attendersi tassi di crescita più alti per quelle imprese focalizzate sulle necessità particolari della popolazione che invecchia”, continua Perin.

Secondo uno studio condotto da Bank of America Merrill Lynch, la Silver economy vale attualmente sette mila miliardi di dollari, il che la renderebbe la terza più grande economia al mondo, e potrebbe raggiungere 15mila miliardi nel 2020.

Non sorprende quindi che l’offerta di prodotti finanziari specificamente dedicata a questo tema sia aumentata negli ultimi anni. Oltre ai due fondi già citati, gli investitori italiani possono scegliere diverse opzioni:  il fondo Schroder ISF Global Demographic Opportunities, il Robeco Global Consumer Trends Equities, il Fidelity Global Demographics o ancora il comparto LO Funds – Golden Age.

Detto questo, è importante sottolineare che questi fondi sono molto diversi gli uni dagli altri in termini di portafoglio e, quindi, di rischio e rendimento. Infatti, benché l’industria farmaceutica e della salute siano certamente le più esposte, l’invecchiamento della popolazione impatta in modo diverso una vasta gamma di settori, che va dalla domotica al turismo per i senior.

“La nostra strategia Global Silver Age investe in 622 titoli in otto diversi settori economici, tra i quali si trova anche quello dell’automobile, il che può sembrare strano, ma in realtà il mercato delle auto nuove è spinto dagli over-55. Anche le innovazioni del settore sono spesso in risposta alle esigenze di questa fascia di età”, ha commentato Vafa Ahmadi. “Non abbiamo alcuna preferenza geografica o stile, cerchiamo aziende che hanno almeno il 15% delle attività legate al tema demografico in una prospettiva di crescita”.

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