Etf ad alto dividendo sui mercati emergenti, la ricerca di Morningstar

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di Finanza Operativa 20 Luglio 2016 | 15:30

Morningstar ha recentemente pubblicato un nuovo report sugli , dal titolo Under the Hood: Emerging-Markets Yield.
In un contesto di tassi d’interesse vicini allo zero, e in alcuni casi anche negativi – ha affermato Monika Dutt, Research Analyst di Morningstar – non è difficile capire l’appeal degli investitori verso strategie che mirano a generare reddito. E gli operatori, dopo essersi rivolti ai fondi azionari high dividend  sui mercati sviluppati, guardano ora con interesse verso i paesi emergenti. Gli Etf hanno favorito e facilitato l’accesso a questa particolare categoria di asset. Nei mesi di marzo, aprile e maggio, infatti, i replicanti domiciliati in Europa esposti alle strategie ad alto dividendo sui mercati in via di sviluppo hanno registrato dei record di raccolta. Tuttavia, gli investitori che intendono inserire in portafoglio questa strategia di investimento, devono considerare anche altri fattori, oltre alla generazione di rendimento da dividendi”.

I punti chiave del report:

  • In media, gli Etf emergenti high-dividend (ce ne sono tre disponibili in Europa, offerti da WisdomTree, SPDR e iShares) hanno pagato dividendi annuali di circa il 4 – 6% nel corso degli ultimi tre anni. In confronto, gli Etf a capitalizzazione hanno avuto un rendimento da dividendi inferiore, intorno al 2%.
  • Tuttavia, in termini di rendimento totale (total return), questi Etf hanno sottoperformato rispetto a quelli “market cap weighted” e all’indice MSCI Emerging Markets Index, soprattutto a causa dei diversi pesi geografici e settoriali.
  • Differenti metodologie di costruzione degli indici creano distorsioni geografiche e settoriali rispetto al più ampio MSCI Emerging Markets index. Paesi come il Brasile e Taiwan hanno un maggiore peso, mentre India e Corea del Sud sono scarsamente rappresentati negli indici dei tre Etf analizzati nello studio.
  • I replicanti orientati ai dividendi presentano anche distorsioni settoriali. Infatti, sono meno esposti verso le società di beni di consumo, settore che più può beneficiare della crescita della classe media nelle aree in via di sviluppo.

Per leggere l’intero report Under the Hood: Emerging-Markets Yields clicca qui.

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