Spese notarili per l’acquisto della prima casa: cosa c’è da sapere tra agevolazioni fiscali e costi

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di Finanza Operativa 24 Giugno 2016 | 13:30

Come regolarsi con le spese notarili per l’acquisto della prima casa, agevolazioni fiscali e costi? Quando ci si accinge a comprare una nuova abitazione, il primo costo di cui si tiene giustamente conto è quello del prezzo della casa stessa, che è di certo la voce principale. Non prendere in debita considerazione le altre spese correlate sarebbe però un passo falso che potrebbe creare non pochi problemi: ecco perché sarebbe bene procedere con calma, elencando tutte le voci che andranno a comporre il costo finale così da evitare di fare i proverbiali “conti senza l’oste”. Le spese notarili per l’acquisto della prima casa, ma anche le agevolazioni su cui possiamo contare sono ad esempio due aspetti importanti, cui andranno naturalmente sommati i costi di eventuali mutui con i relativi tassi di interesse.

Innanzitutto è bene ricordare che le spese notarili per l’acquisto della prima casa copriranno non solo la parcella del notaio stesso, che per nostro conto svolgerà una serie di verifiche che ci garantiranno l’assenza di vincoli o altri vizi riguardanti l’immobile che stiamo per acquistare, ma anche una serie di tasse e imposte che saranno versate dal notaio a nostro nome in qualità di sostituto d’imposta.

Le agevolazioni fiscali e le spese notarili per l’acquisto della prima casa
Prima di passare a vedere in cosa consistono le agevolazioni fiscali e quali sono i requisiti per ottenerle, è bene soffermarsi un attimo sulle spese notarili per l’acquisto della prima casa, che come si accennava comprendono anche tutte le verifiche che il notaio è tenuto a fare per verificare che l’abitazione sia esente da problemi che possono rivelarsi anche gravosi per l’acquirente, da eventuali abusi edilizi a possibili diritti di altri sull’immobile in questione. Per questo sarebbe bene contattare il notaio prima di firmare eventuali contratti preliminari: è infatti comune l’abitudine di rivolgersi al notaio solo al momento del rogito, dimenticandosi che proprio questo professionista esperto nelle normative di settore e soprattutto per legge super partes è nello stesso tempo la massima garanzia di legalità e il miglior consulente su cui possiamo contare.

Chiarito questo punto sulle spese notarili per l’acquisto della prima casa, passiamo a vedere quali sono i requisiti per accedere alle agevolazioni: nonostante questi non siano sostanzialmente variati nel corso degli ultimi anni, ricordiamo che è sempre bene verificarne l’attualità nel momento in cui si deciderà l’acquisto dell’abitazione, perché le normative in materia potrebbero essere suscettibili a cambiamenti.

Le agevolazioni possono essere richieste per la prima casa, se chi acquista ha già comprato negli anni precedenti un’altra abitazione come prima casa può comunque accedervi a patto di vendere la prima abitazione entro un anno dall’acquisto della nuova. Una volta comprata la prima casa con relative agevolazioni bisogna trasferirvi la residenza entro 18 mesi dal rogito, pena la perdita del diritto agli sgravi. Chi acquista con le agevolazioni per la prima casa non deve essere titolare di diritti su altre case di abitazione nel comune dove si intende comprare né su altre abitazioni su tutto il territorio nazionale acquistate usufruendo delle stesse agevolazioni (a parte il caso sopra citato del trasferimento “da prima casa a prima casa”). Infine non sono previste agevolazioni per l’acquisto di abitazioni di lusso.

Una volta stabilito il diritto ad accedere a queste agevolazioni, ecco in cosa consistono: per i contratti imponibili a Iva l’aliquota passa dal 10% al 4%, mentre per successioni o donazioni imposte ipotecarie e catastali vengono abbattute alla misura fissa di 200 euro.

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