Mercato unico digitale: nuove norme Ue e opportunità per le Pmi

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di Finanza Operativa 27 Maggio 2016 | 16:00

Sono stati presentati ieri dalla Commissione Europea i dettagli del “pacchetto e-commerce” nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale. Il pacchetto prevede quattro principali novità: l’abolizione delle barriere in Europa dell’e-Commerce con l’attuazione delle stesse condizioni di acquisto online di qualsiasi paese comunitario, consegne dei prodotti più veloci ed economiche, una migliore applicazione dei diritti dei consumatori e una particolare trasparenza contro le pratiche commerciali sleali. Le novità, presentate da Gunther Oettinger, commissario responsabile per l’economia e la società digitali, mirano a facilitare consumatori e imprese negli acquisti online a livello globale.
Andrea Paliani, Partner EY, Med Advisory Leader, commenta: “L’innovazione digitale, l’evoluzione della domanda e l’aumento della competitività, in combinazione ai cambiamenti regolamentari, hanno agevolato lo sviluppo e la diffusione dei nuovi pagamenti digitali. Le previsioni per il 2016 vedono un importo complessivo degli acquisti online raggiungere quota 19,3 miliardi di euro, con un incremento sul 2015 del 17%,  oltre 2,7 miliardi di euro. Il trend di crescita per i prossimi anni vede il valore arrivare a 21 miliardi di euro nel 2018, con una crescita complessiva del 14%. L’Italia rispetto al resto dell’Europa è ancora indietro, non per il numero di utenti che acquistano online, ma soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione delle imprese”.
Ha poi aggiunto: “A fronte di una crescita a doppia cifra degli e-shopper infatti abbiamo un panorama di PMI non ancora sufficientemente pronte al mercato digitale, con solo il 5,1 % che utilizza l’e-commerce. Da notare come, negli ultimi anni, le vendite dei commercianti italiani a consumatori stranieri siano cresciute di più delle vendite domestiche, con un aumento del 18% rispetto all’anno scorso per un valore raggiunto di oltre 3,5 miliardi di euro. Sappiamo inoltre che entro il 2020 il 50% delle transazioni di spesa sarà online e le nostre imprese devono essere pronte ad affrontare questa trasformazione. Le novità introdotte dal pacchetto che è stato presentato oggi sono particolarmente importanti perché favoriranno l’aumento del livello di protezione per i consumatori e le PMI in fatto di commercio elettronico.”

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