Come si comportano i mercati in estate

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di Finanza Operativa 26 Luglio 2016 | 12:00

L’ approssimarsi dell’estate non significa più solo pensare a cosa mettere in valigia per la partenza. Anche l’andamento dei mercati finanziari è uno dei pensieri di chi si appresta a partire per le vacanze.  Tutti dovrebbero infatti strutturare i propri portafogli affinché siano in grado di adattarsi ai contesti di mercato e di fare efficacemente fronte anche a possibili fasi di tensione. Ricordando la volatilità di alcune estati passate, emerge con chiarezza che tutti gli investitori, dai meno sofisticati fino agli addetti ai lavori, dovrebbero mettere in sicurezza i propri portafogli di  investimento durante i mesi estivi.
La tentazione di fare market-timing. Il cosiddetto market-timing, cioè il tentativo di essere investiti nelle fasi più positive e disinvestire in quelle maggiormente volatili, non risulta essere una strategia efficace in quanto spesso è proprio durante le fasi più volatili che si registrano le giornate di borsa migliori. Si pensi, ad esempio, che chi avesse investito 1.000 Euro nell’indice MSCI Europe al momento dell’introduzione della Moneta Unica (31.12.1998) avrebbe quasi raddoppiato il proprio capitale (1.992 euro al 31 maggio 2016), Dall’altro lato chi, in conseguenza di frequenti  entrate e uscite dal mercato, avesse mancato i 10 migliori giorni borsistici avrebbe sostanzialmente rinunciato a interessanti ritorni, ottenendo al 31 maggio 2016 un rendimento complessivo di soli 23 Euro (1.023 al 31 maggio 2016). Per chi poi avesse perso addirittura i migliori 40 giorni, il risultato sarebbe stato quello di un sostanziale calo dei 1.000 Euro iniziale, ridotti a 324 Euro.
Quale asset class sovraperforma in estate. Anche gli investimenti, così come le hit musicali, sono soggetti alla “moda” dell’estate. Analizzando l’andamento storico dal 2000 a oggi, si osserva che ogni anno è differente da quello precedente, con un differenziale di rendimento tra le varie asset class che può variare sensibilmente. La differenza tra le classi di attivi con i rendimenti migliori e quelle con i rendimenti peggiori è stata in media del 13%. Il divario maggiore è stato registrato nel 2008 quando le materie prime hanno perso il 18% e i mercati emergenti hanno guadagnato il 2%. Durante tutte le estati, incluse quelle più negative, vi sono state asset class capaci di distinguersi ottenendo rendimenti assoluti positivi. Per contro, le estati maggiormente favorevoli non hanno premiato gli investitori in egual misura: ad esempio nel 2009 le azioni europee e l’immobiliare registrarono una crescita del 18% in soli due mesi, mentre le materie prime si apprezzarono “solo” del 3% e i titoli monetari chiusero l’estate alla pari.
La diversificazione e la flessibilità come strategie di investimento. Fidelity, che nel 2016 è stata riconosciuta da Morningstar – per il terzo anno consecutivo – migliore società multi-asset, ritiene che la diversificazione e la flessibilità che caratterizzano i fondi multi-asset rendano questa asset class particolarmente interessante per far fronte all’attuale contesto.

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