Azimut individua la crescita nella ricchezza italiana

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di Finanza Operativa 4 Agosto 2016 | 12:30

A cura di Claire Shaw, Portfolio manager Oyster European Mid & Small Cap Fund
Sebbene le problematiche che circondano il sistema bancario italiano siano ben note, non tutte le imprese finanziarie italiane hanno avuto difficoltà di recente. In forte contrasto con il sistema bancario sotto stress, il settore della  gestione patrimoniale italiana si è rivelato fiorente.
La storia della crescita italiana. Sebbene le problematiche che circondano il sistema bancario italiano siano ben note, non tutte le imprese finanziarie italiane hanno avuto difficoltà di recente. In forte contrasto con il sistema  bancario sotto stress, il settore della gestione patrimoniale italiana si è  rivelato fiorente. Il settore ha registrato una crescita particolarmente solida dall’inizio del 2013, con i bassi rendimenti che hanno incoraggiato i risparmiatori a individuare gli attivi rischiosi. Inoltre, le banche italiane hanno portato i loro  clienti alla transizione da obbligazioni sovrane e bancarie dai bassi rendimenti a prodotti di fondi che prevedono il pagamento di commissioni. Il protrarsi di uno scenario di bassi tassi, unito a una scarsa penetrazione di prodotti di fondi per i clienti in Italia, lascia margine per un’ulteriore crescita considerevole.
Per gli operatori indipendenti nel mercato dei fondi di investimento, anche la riluttanza da parte dei risparmiatori italiani a fare affidamento sulle banche italiane gioca a loro favore. Le banche italiane adottano un approccio opportunistico nella distribuzione dei prodotti di gestione patrimoniale e continueranno a concentrarsi sui prodotti che prevedono il pagamento di commissioni finché i tassi rimarranno bassi e la liquidità non sarà problematica. Tuttavia, prevediamo che i raccoglitori di attivi specializzati (tra cui Azimut) incrementeranno la propria quota di mercato, poiché le relazioni strette che hanno instaurato con i loro clienti creano un crescente vantaggio competitivo.
Azimut : un raccoglitore di attivi leader indipendente. Azimut offre un’esposizione a tale scenario di crescita  italiana. Ha generato coerentemente afflussi netti superiori rispetto al settore, sostenuto dalla solidità e dalla  produttività della sua rete di consulenti finanziari e dal lancio di nuovi prodotti innovativi. L’unicità di Azimut risiede  nella sua indipendenza da qualsiasi gruppo bancario o assicurativo e nel suo modello di business a integrazione verticale. Realizza e gestisce prodotti internamente e vanta inoltre una propria rete di distribuzione. I suoi oltre 1500 consulenti coltivano solide relazioni personali con i loro clienti, tramite la consulenza e la gestione dei loro fondi in gran  parte simile a quella di un banchiere privato. Di conseguenza, gli attivi dei clienti possono essere allocati in maniera  più personalizzata, in modo adeguato all’appetito per il rischio del cliente e alle condizioni di mercato prevalenti. Ciò ha  consentito ad Azimut di offrire una crescita coerente e rapida in un contesto di considerevole volatilità negli ultimi  anni, e prevediamo che tali risultati verranno confermati in futuro tramite una costante campagna di assunzioni di  consulenti finanziari.
La fase successiva della crescita. Mentre Azimut continua ad ampliare la propria attività in Italia, sta anche  ponendo la base per la fase successiva della sua crescita. Azimut mira all’espansione internazionale, per questo ha  acquisito piccole imprese in paesi come Turchia, Brasile, Messico e Cina. Sono in programma altre fusioni e  acquisizioni. Della sua elevata quota di liquidità pari a circa € 600 milioni, € 200 milioni verranno utilizzati per corrispondere il dividendo per il 2015. Rimangono all’incirca € 400 milioni, che potrebbero essere impiegati per  fusioni e acquisizioni e/o riacquisti di azioni. Sebbene il segmento International rappresenti per il momento una parte  relativamente piccola della sua attività, il management ha stabilito l’obiettivo secondo cui almeno il 10% degli attivi in  gestione proverrà dall’esterno dell’Italia  entro il 2019. Nel più lungo termine, è ambizione di Azimut integrare la sua  attività interna con una presenza in determinati mercati a crescita più rapida.

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