L’indecisione della Fed

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di Finanza Operativa 5 Settembre 2016 | 14:30

A cura di Wings Partners Sim

Finale di settimana tutto imperniato sulla attesa pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro USA, particolarmente significativi dopo le dichiarazioni invero non troppo accomodanti rilasciate dai vertici della FED nei giorni precedenti contrastate però da una rilevazione dell’indice ISM manifatturiero deludente che fa segnare il peggior risultato in sette mesi.

Come era d’altra parte lecito attendersi il dato americano non è stato esaustivo nel dirimere l’ormai persistente dicotomia tra chi vede il rialzo dei tassi già a settembre (uno tra tutti Bill Gross ex manager di Pimco ) e chi invece sostiene che la debolezza intrinseca dai dati macro di ultima pubblicazione garantisca un periodo di attesa almeno fino a dicembre (la stessa Pimco in netto contrasto con il suo ex patron).

Le probabilità quotate dal mercato di un rialzo settembrino salgono al 32%, un incremento sostanziale rispetto alle settimane passate che non mette al riparo però gli operatori da quella che potrebbe ancora rivelarsi una sorpresa ai più sgradita. Ancora di più resta da vedere quale dato sia il vero precursore; basandoci sulla affidabilità storica dei due indici più importanti pubblicati la scorsa settimana, il dato su ISM manifatturiero si è sempre mostrato nettamente più credibile (scostamento dalle stime per oltre 2 punti percentuali solo 25 volte in oltre 20 anni) di quello sul mercato del lavoro, segnalando forse che la forza relativa del settore occupazionale statunitense rappresenti la coda di una fase rialzista destinata spegnersi nei mesi a venire.

La FED rimane quindi indecisa e deve affrontare una decisione non facile nei giorni a venire, con il concreto rischio di operare in maniera restrittiva proprio quando le prime pulsioni recessive si stanno affacciando sull’economia a stelle e strisce, una questione resa ancor più spinosa da una situazione chiaramente tesa sul mercato azionario, dove le valutazioni espresse in termini di rapporto prezzo/utili si aggirano in moltissimi casi in zona record. Se non altro un giorno di pausa per gli americani oggi che festeggiano il Labour Day; la palla passa quindi agli altri comparti che rivelano un buon dato sul settore servizi cinese questa mattina (misurato dalla Caixin) che va ad accoppiarsi al già incoraggiante dato sul settore manifatturiero pubblicato il primo settembre.

Sul fronte europeo attesa la rilevazione del settore servizi con forse la notizia più interessante in mattinata rappresentata dalla sconfitta elettorale della Merkel che al voto nel land Meclemburgo –Pomerania si è vista sorpassare non solo dai socialdemocratici dell’SPD ma anche dalla destra antiimmigrazione dell’Afd, elemento che mette seriamente in predicato il risultato delle elezioni politiche il prossimo anno.

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