Di metodologie quantitative miste…

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di Finanza Operativa 17 Agosto 2016 | 12:10

A cura di Daniele Bernardi, Ad Diaman scf

Permettetemi una digressione

E’ tempo di vacanze e quindi invece di parlare di metodologie quantitative e di concetti complicati, vorrei proporne uno semplice:Parlare del comparto Mathematics della DIAMAN Sicav.E’ una marchetta? in realtà no perché è un comparto di cui DIAMAN SCF è advisor.E’ una promozione invece che una informazione? forse, in realtà non faccio promozione finanziaria ma una informazione sulla metodologia che viene utilizzata.

E’ una digressione? si, visto che lo scopo del blog non è fare promozione diretta dei servizi e prodotti DIAMAN, bensì fare educazione e formazione di finanza prevalentemente quantitativa, ma ogni tanto ci vuole 😉
Il Mathematics è un fondo comune di investimento lussemburghese che investe prevalentemente in azioni area Euro con una strategia mista e vi spiego perché:
Le esperienze che abbiamo avuto sulle logiche di momentum, che sono strategie che puntano ad acquistare i migliori titoli azionari del periodo puntando sulla loro continuazione nella sovra-performance rispetto all’indice, ci hanno insegnato che nelle fasi di trend positivo queste logiche funzionano molto bene, ma nei periodi di calo o di fasi laterali complicate perdono molto più del mercato, di fatto riducendo di molto il vantaggio di utilizzare una tecnica del genere.
Di conseguenza abbiamo deciso di implementare una metodologia quantitativa mista, 50% Value e 50% Growth.
Una strategia Value si basa sulla selezione dei titoli in base a parametri fondamentali della società, è tipicamente una strategia che sotto-performa in fase di crescita elevata dei mercati, ma che regge molto bene in fase negativa degli stessi.
Tale strategia si può rendere quantitativa creando un set di parametri che poi compongono un punteggio per ogni singolo titolo e di conseguenza una classifica dal migliore al peggiore.
Tale strategia ha il vantaggio di avere una bassa rotazione dei titoli, in quanto spesso i migliori rimangono in classifica per diversi mesi.
La logica Growth invece si basa su titoli che stanno crescendo di più, quindi una logica di momentum che funziona meglio in una fase di mercati in trend positivo.
I nostri studi hanno evidenziato che entrambe le strategie nel lungo termine sono in grado di battere la media (quindi il benchmark), come riportato nel mio post Value VS Growth, quindi abbiamo verificato come si comportava una logica 50% Value e 50% Growth e abbiamo visto che permettono di stabilizzare molto la performance relativa e quindi di sovra-performare con maggiore stabilità (che significa non sempre ma con maggiore frequenza, giusto per non creare illusioni).
Abbiamo poi deciso di inserire una componente del 10% del portafoglio utilizzando la strategie sul VIX future per creare un minimo di protezione in caso di forte ribasso dei mercati finanziari e di aumentare leggermente le possibilità di rendimento del fondo.
Ecco, questo è il Mathematics, che nonostante le dimensioni modeste come asset (per adesso, spero) sta ottenendo dei risultati molto interessanti, relativamente parlando.
Sull’immagine in copertina c’è l’andamento rispetto al benchmark Eurostoxx 50 compresi di dividendi da inizio anno, che evidenzia che il nostro fondo è positivo da inizio anno mentre l’indice perde ancora oltre il 6%.

Qui sopra invece c’è l’andamento da inizio strategia (giugno 2015) che evidenzia un basso tracking error del fondo ma un miglior andamento nonostante i costi che su un fondo di ridotte dimensioni pesa per circa il 3% in più ma che sarebbe tutto guadagno per il cliente se invece molti investitori facessero cresce la massa ottimizzandone le masse.
Quindi il mio appello è a prendere in considerazione l’acquisto del fondo, non solo per risolvere il problema delle masse a noi, ma anche e soprattutto per i vostri rendimenti prospettici del portafoglio.
Ovviamente leggete bene Kiid e prospetto e questo post deve essere inteso come informativa e non come sollecitazione all’investimento

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