Quale impatto hanno i tassi di interesse negativi su mercati finanziari ed economie globali

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 19 Agosto 2016 | 14:00

S&P Global ha pubblicato un’analisi approfondita sui tassi di interesse negativi – su come siano diventati lo strumento preferito delle banche centrali e dei governi per stimolare le economie in cui la crescita sembra del tutto immune alle misure fiscali e monetarie tradizionali, e sui possibili effetti della loro applicazione. L’analisi completa, con i contributi dei senior analyst e degli economisti di tre divisioni di S&P Global (S&P Global Market Intelligence, S&P Global Ratings e S&P Dow Jones Indices), è consultabile a questo link. Per un breve video introduttivo della ricerca, clicca qui.
“I tassi di interesse negativi sono stati a lungo considerati da molti economisti una strategia radicale o addirittura una impossibilità matematica. Tuttavia alcune fra le più importanti economie a livello globale stanno guardando con crescente interesse ai tassi negativi per far ripartire le economie in stallo, avendo a disposizione altri strumenti a impatto limitato o considerati “politicamente impraticabili”, dichiara John Kingston, Director di Global Market Insights, S&P Global e responsabile progetto per il report. “Tuttavia il percorso verso un contesto di tassi negativi, in ogni circostanza presa in considerazione, è chiaramente un segnale disperato, con una serie di potenziali danni economici derivanti da queste politiche”.
Il documento si focalizza su cinque temi principali emersi dall’analisi di S&P Global:
(1) La ragione alla base dell’utilizzo di politiche di tassi di interesse negativi per stimolare la crescita economica
(2) L’impatto di queste politiche sull’economia europea
(3) La ramificazione di un contesto di tassi negativi sulle banche europee e giapponesi
(4) Le sfide per le compagnie assicurative e le società attive nel settore degli investimenti
(5) L’assunzione di rischi elevati da parte dei gestori al fine di generare rendimenti e ritorni per i clienti
“L’implementazione di tassi negativi da parte delle banche centrali ha raggiunto proporzioni senza precedenti, e riflette sia i limiti delle precedenti politiche monetarie non convenzionali, sia una generale incapacità di utilizzare gli stimoli fiscali per dare inizio alla crescita economica” conclude Kingston. “Tuttavia riteniamo che questo approccio politico estremo avrà delle conseguenze, volute e non, per i mercati, gli equilibri macroeconomici, gli investitori, i consumatori e i decisori politici”.
S&P Global continuerà ad analizzare le politiche di tassi di interesse negativi, con una tavola rotonda accademica a Londra il 27 settembre.  Gli analisti di S&P Global collaboreranno con docenti esperti in materia per discutere le conseguenze di queste politiche.

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