Quanto sono sostenibili i fondi ecologici?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 19 Agosto 2016 | 16:00

A cura di Morningstar

Pochi fondi dichiarano di investire in modo sostenibile; ma la categoria degli Azionari ecologia fa eccezione. Questi prodotti ricercano società i cui prodotti e servizi promuovono un ambiente più pulito, come ad esempio i produttori di energie alternative, controllo dell’inquinamento, trattamento delle acque o efficienza energetica. I comparti in questa categoria hanno almeno il 75% di azioni, di cui non meno del 50% nel settore ecologico.

In Europa sono disponibili 84 fondi aperti, di cui 59 hanno il Morningstar Sustainability Rating (gli altri non avevano i requisiti per ottenerlo, ossia una copertura almeno del 50% dei titoli da parte di Sustainalytics).

Il Morningstar Sustainability Rating
Fino ad oggi, gli investitori potevano valutare questi fondi solo in base al mandato, mentre ora lo possono fare sulle consistenze reali di portafoglio, grazie al Sustainability Rating. E’ possibile confrontare i fondi tra loro, oppure rispetto ad altre categorie e agli indici di mercato.

Il nuovo giudizio di Morningstar misura come si comporta il portafoglio dal punto di vista della gestione dei rischi e delle opportunità legate ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) in relazione alla categoria. E’ basato sui rating attribuiti da Sustainalytics alle singole società in portafoglio ed è calcolato per i fondi, gli Etf e gli indici.

I punteggi dei fondi azionari ecologia
In media, i fondi azionari ecologia hanno una buona valutazione in termini di ESG. Il punteggio medio di sostenibilità è 53,84 (a fine maggio 2016), più alto delle categorie azionarie globali e dell’indice Msci World.

Fondi Azionari Ecologia

Possiamo scomporre il Sustainability score nei suoi tre componenti (Enviromental, Social e Governance). Un primo elemento da guardare è il Portfolio ESG score, che misura come le aziende si comportano in relazione ai fattori ambientali, sociali e di governance. Come si vede nella tabella, gli Azionari ecologia non differiscono molto dalle categorie equity globali sotto questo aspetto.

Può sorprendere che gli Azionari ecologia abbiano un Environmental score più basso, dato l’universo in cui investono. In effetti, l’unico pilastro che li distingue è quello della governance.

Quello che veramente fa la differenza per questi fondi, tuttavia, è il basso coinvolgimento in controversie o incidenti (si veda il Portfolio controversy score nella tabella). Sustainalytics attribuisce un giudizio sulle controversie a oltre 10 mila società in tutto il mondo. Ogni incidente è valutato per l’impatto che può avere sull’ambiente, la società e l’azienda stessa.

La presenza di controversie incide negativamente sul punteggio complessivo (Portfolio sustainability score). In base a questi risultati possiamo dire che i fondi azionari ecologia tendono a possedere quote di aziende meno coinvolte in controversie rispetto ai comparti equity globali e all’indice Msci World.

Ecology Funds

Come si può vedere nel grafico, la maggior parte dei fondi è intorno alla media di 53,84. Tuttavia, c’è un numero significativo di comparti che è sopra questo livello, come Allianz Europe Equity Climate Transition e Performance Environnement. Entrambi sembrano beneficiare dell’alta esposizione alle aziende europee (99,31% del totale e 85,09%), le quali hanno buoni punteggi ESG.

E’ ancor più importante notare che i fondi di questa categoria hanno un giudizio superiore ai fondi azionari globali (usando come proxy l’indice Msci World). Esistono però due fondi al di sotto di tale livello, UBS (Lux) Equity Fund – Global Sustainable Innovators e Impax Asian Environmental Markets. Il primo è penalizzato dal peso delle aziende americane e delle mid cap, che tendono ad avere punteggi inferiori a quelle europee. Il secondo ha un forte focus sull’Asia.

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