Piazza Affari sotto pressione: la discesa non è finita, ma non mancano le occasioni

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di Finanza Operativa 19 Agosto 2016 | 12:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 5 agosto 2016

L’indice Ftse Mib continua a perdere terreno dopo aver fallito ancora una volta l’attacco all’area dei 17.000 punti. Cosa prevede per le prossime giornate?

Sul grafico del Ftse Mib si può notare un’importante trendline discendente, quindi resistenza statica di medio termine, che ha avuto origine a fine aprile. Il mancato superamento dei 17.000 punti ha provocato una correzione che è ancora in atto e che ha portato le quotazioni ad incrociare al ribasso le medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento transitano rispettivamente a 16.630 e a 16.600 punti. Se sarà confermata la violazione dei 16.500 punti, potrà proseguire la caduta del Ftse Mib anche perchè gli indicatori tecnici sono ancora molto distanti dalla zona di ipervenduto. Un primo obiettivo è individuabile a 16.300 punti e in seguito a 16.000 punti, sotto cui bisognerà spostare l’attenzione sui 15.650 punti. Con un ritorno al di sopra dei 16.500 punti si potrà assistere ad un nuovo attacco all’area dei 17.000 punti, oltre cui avremo un obiettivo a 17.220 punti prima e a 17.500 punti in seguito, per poi guardare più in là nel tempo ad area 18.000.
Mi aspetto un’evoluzione negativa per il Ftse Mib e temo che almeno per il momento l’area dei 17.000 punti difficilmente sarà violata.

Banca Popolare di Milano e Banco Popolare continuano a mostrare una maggiore debolezza rispetto ad altri protagonisti del settore bancario. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco Popolare per il momento mi sembra ancora debole, ma si sta avvicinando ad un supporto che sembra abbastanza interessante a quota 2,055 euro. Se questo sostegno si dimostrerà un valido supporto i corsi potrebbero anche tentare un rimbalzo che li riporterebbe in primis verso quota 2,375 euro e in seguito in direzione dei 2,6 euro, superati i quali ci sarà spazio per un allungo verso i 2,7 euro. A chi volesse acquistare suggerisco di fissare uno stop loss sotto il supporto segnalato prima a 2,055 euro.

 Banca Popolare di Milano ha confermato ieri la violazione del supporto dinamico ascendente di breve termine a quota 0,38 euro, Vedo un ritorno del titolo a ridosso dei minimi di luglio a 0,33 euro, per cui sono abbastanza negativo su Banca Popolare di Milano.

STM di recente sta mostrando una buona forza rispetto al mercato, mantenendosi per ora al di sopra dei 6,5 euro. Ritiene sia troppo tardi per intervenire al rialzo su questo titolo?

Qualche settimana fa avevamo parlato di un gap rialzista per STM, invitando a fare attenzione perchè lo stesso avrebbe potuto essere richiuso, ma a quanto pare così non è stato. Il titolo si è spinto prima sopra la resistenza posta a quota 6,5 euro e ora sembra oscillare in trading range intorno a 6,65 euro per cui direi che sta consolidando i recenti rialzi.

STM sembra intenzionato a non voler richiudere il gap che aveva aperto a 5,9 euro lo scorso 27 luglio. Non è tardi per entrare sul titolo in vista anche di una possibile spinta rialzista verso la soglia dei 7/7,11 euro dopo questa pausa di consolidamento.
Un acquisto di STM quindi è ancora possibile con stop loss sotto 6,5 euro.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase?

Tra i titoli a minore capitalizzazione segnalo Fincantieri che nei giorni scorsi ha patito per l’ennesima volta il tentativo di superare quota 0,395 euro, dove passa una resistenza statica di medio termine. Fincantieri ha accusato così una flessione che ha portato a testare a 0,38 euro la media mobile a 21 sedute che al momento funge da supporto. Un rimbalzo da questi livelli potrebbe favorire prima un ulteriore test di quota 0,395 euro ed eventualmente, in caso di superamento di questo ostacolo, spingere il titolo a 0,4165 euro prima e in seguito in direzione di area 0,45 euro. A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 0,38 euro.

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