Vertice a tre per rilanciare l’Ue: Renzi, Merkel e Hollande ripartono da Ventotene

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di Finanza Operativa 24 Agosto 2016 | 13:00

Nell’Europa del dopo Brexit il compito di tessere le fila del nuovo canovaccio che pone al centro il futuro, soprattutto economico, del Vecchio Continente sembra trovare nel vertice di Ventotene il punto di svolta.

Il premier italiano Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande puntano al rilancio dell’Ue ripartendo da un confronto a tutto tondo sui temi della sicurezza, della difesa, degli investimenti, guardando con attenzione alle prospettive del lavoro soprattutto per le nuove generazioni, all’emergenza immigrazione e alla cultura. Punto focale la crescita economica dell’Europa.

All’evento, e alle fasi che saprà innescare, guardano con attenzione anche gli analisti finanziari.

Nel post Brexit il team di esperti Oanda si è spesso interrogato sul ruolo dell’Uk ponendosi una domanda su tutte “L’Europa senza la Gran Bretagna è più debole?”.

Il vertice trilaterale, in questo ultimo scorcio di agosto intende far emergere certezze specifiche ma soprattutto porre le basi per una linea comune che sia in grado di risollevare le sorti dell’Europa, oggi decisamente fragile e in affanno.

La scelta di Ventotene, porta con se anche un valore simbolico. L’isola pontina, simbolo dell’Europa Unita, ha visto la nascita del ‘manifesto’ dedicato  da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi alla promozione dell’unità europea. Ventotene ancora una volta potrebbe diventare lo scenario perfetto per ispirare una nuova linea. Il Mediterraneo, da anni teatro di tragedie senza fine, ospiterà per primo l’avvio di un nuovo corso?

I tre leader europei torneranno ad incontrarsi a Bratislava il 16 settembre per un vertice informale dei capi di Stato e di governo della Ue.

Per il futuro dell’Europa i capi di Stato si prefiggono una nuova identità imperniata sui valori della crescita e non più su quelli dell’austerity.

Tre i punti focali del post Brexit: sicurezza e difesa, crescita e investimenti, lavoro e giovani.

La fragilità economica dell’Europa è un dato di fatto e la necessità di “dare impulso  a nuove riforme e allo sviluppo dell’Unione” è elemento centrale della politica del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha deciso di incontrare tutti i leader europei prima dell’appuntamento di Bratislava del 16 settembre.

L’incontro di Ventotene fornirà al presidente Tusk elementi interessanti, soprattutto in vista del rendez-vous dei leader europei in Polonia, dove si avvierà una riflessione sul futuro a lungo termine dell’Unione, evitando accuratamente di osservare le problematiche nazionali dei singoli, valutando invece un discorso d’insieme su flessibilità di bilancio e emergenza sicurezza.

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