Prestiti, crescono le richieste per l’acquisto dell’auto

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di Finanza Operativa 30 Agosto 2016 | 14:30

Nel I semestre dell’anno il numero dei prestiti finalizzati all’acquisto di auto richiesti da privati ha fatto registrare un incremento del +20,0% rispetto al pari periodo del 2015 malgrado un rallentamento del tasso di crescita rilevato negli ultimi mesi.

Questa la principale evidenza che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF che rileva con cadenza mensile le domande di prestiti finalizzati (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi) raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie.

La dinamica positiva che continua a caratterizzare il comparto, sostenuta anche dalle offerte a tassi promozionali delle case automobilistiche e delle reti, emerge in modo inequivocabile anche dal confronto del dato aggregato relativo ai primi 6 mesi del 2016 rispetto al medesimo periodo degli anni precedenti.

Altro aspetto interessante che emerge dall’analisi di CRIF è rappresentato dal fatto che negli ultimi mesi di osservazione è andata via via consolidandosi il progressivo recupero verso valori più elevati dell’importo medio dei prestiti richiesti, che nel mese di giugno si è attestato a 13.609 Euro (contro i 13.160 Euro del mese di giugno 2015). Tuttavia, nell’aggregato relativo al I semestre dell’anno in corso l’importo medio richiesto è risultato pari a 13.083 Euro, con una flessione del -2,9% rispetto al corrispondente periodo 2015.

In generale, il fatto che l’importo medio richiesto si mantenga su livelli ancora contenuti trova riscontro nella consolidata tendenza da parte degli italiani – comune anche ad altre forme tecniche di finanziamento – a cercare soluzioni di indebitamento che gravino il meno pesantemente possibile sul reddito disponibile.

Relativamente alla distribuzione per fascia di età, nei primi sei mesi del 2016 la classe in cui si è concentrata la maggior parte delle richieste si è confermata essere quella compresa tra i 45 e i 54 anni, con il 26,7% del totale, seguita ancora una volta da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,0%.

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