Mercati azionari ponderati sui dividendi, la soluzione di WisdomTree

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di Finanza Operativa 6 Ottobre 2016 | 10:00

 

I dividendi vantano un’importanza teorica ed empirica nel determinare il valore dei titoli. Storicamente, il reinvestimento dei dividendi, capitalizzati nel corso del tempo, ha fornito la maggior parte del rendimento reale del mercato azionario. E i dividendi riflettono il giudizio dei dirigenti di un’azienda sulle capacita della medesima di generare cash per l’intero ciclo di attivita, non soIo nel corso dell’ultimo trimestre. Di conseguenza, il dividendo per azione pubblicato piu di recente puo riflettere anche intormazioni sulla societa note al management ma che potrebbero non essere state diffuse al grande pubblco. Secondo le ricerche condotte da WisdomTree, la ponderazione sui dividendi si presta inoltre a diversi test di tipo pratico. Anzitutto, i dividendi sono trasparenti. A differenza dei dati contabili, infatti, non possono essere manipolati 0 rivisti. Questa caratteristica rende i dividendi liquidi, convertiti in dollari, un eccezionale denominatore comune in diverse aree geografiche, monete e standard contabili.

Studi indipendenti hanno poi concluso che le ponderazioni su diferenti parametri fondamentaIi (vendite, flusso di cassa, valore contabile o dividendi) hanno sempre generato rendimenti maggiori nel corso del tempo. Inoltre, la ponderazione sui dividendi mostra anche indiscutibili vantaggi a confronto degli indici cap-weighted.

Gli indici dividend-weighted incrementano infatti (in media) costantemente il rendimento da dividendi iniziale e riducono il beta, o rischio di mercato, offrendo potenzialmente una protezione più eficace in caso di ribassi. Poiché la ponderazione sui dividendi generalmente otteneva rendimenti superiori riducendo al contempo la volatilita, gli indici dividend- weighted presentano regolarmente anche rendimenti corretti per il rischio supenori nel corso deI tempo.

Quattro dei cinque indici dividend-weighted di WisdomTree hanno battuto il broad based cap-weighted index con cui sono stati posti a confronto negIi ultimi dieci anni, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo sviluppato.

Negli ultimi dieci anni inoltre, i titoli del mondo sviluppato hanno considerevolmente sottopertormato il mercato azionario statunitense. Tale sottoperiormance riflette l’impatto della crisi finanziaria 2008-2009, della crisi del debito sovrano in Europa nel 2010-2012 e del rally del dollaro USA a partire dall’estate 2011. Tuttavia, anche in questo contesto di bassi rendimenti, possiarno osservare che: l’indice piu ampio di WisdomTree, il WisdomTree International Equity Index, ha sovraperlormato Iindice Msci Eafe di 80 punti base su base annualizzata neIl’uItimo decennio. E il WisdomTree International Equity Index e il WisdomTree Europe SmallCap Dividend Index hanno battuto I rispettivi benchmark cap-weighted in ognuno del periodi illustrati. Analogamente a quanto osservato negli Stati Uniti, la performance assoluta piu elevata peril periodo decennale preso in considerazione si e prodotta nel segmento di mercato di dirnensioni inleriori. Lo Europe SmallCap Dividend Index ha raggiunto una media del 7,64%.

Al momento di valutare le strategie é inoltre necessario tenere presente quanto “rischio” si assume un gestore. Per molti investitori il parametro piu efficace e rappresentato dalla volatilita annualizzata insita nella strategia che incidera sul rendimento aggiustato per il rischio. Di solito ci si awale di uno Sharpe ratio. Negli ultimi dieci anni, ognuno degli indici USA sui dividendi di WisdomTree ha generato rendimenti corretti per il rischio, in base allo Sharpe ratio, uguali o superiori ai propri benchmark ponderati sulla capitalizzazione.

GIi indici ponderati sui dividendi in generale hanno un’esposizione leggermente superiore ai settori cii mercato a piu alta intensità di capitaie e, pertanto, potrebbero verificarsi ciei casi in cui la leva aggregata per il portafoglio é piu alta rispetto all’analogo indice cap-weighted. Nei periodi in cui i tassi d’interesse aumentano pù rapidamente di quanto previsto dai mercati, é possibile che gii indici dividend-Weighted orientati verso i settori piu sensibi all’andamento ciei tassi sottoperiormino il mercato in senso ampio.

Fortunatamerite, gli indici dividend-weighted di WisdomTree non introducono lo stesso rischio di selezione titoli comportato dalle ristrette strategie basate sui dividendi. Questo aspetto, insieme ai Iimiti imposti alle esposizioni settoriaii, consente a WisdomTree di proporre una maggiore diversificazione rispetto ad aitre strategie. Poiché WisdomTree ribilancia ogni anno, i suoi indici hanno opportunità di beneficiare dell’inclinazione su alcuni titoli appartenenti a un deterrninato settore sulla base della valutazione relativa, anche in caso di sovraponderazione di quei settore rispetto a un anaiogo indice cap-weighted.

Oggi esistono oltre settantacinque ETF sui dividendi quotati negii Stati Uniti, in grado di coprire titoli statunitensi e del rnondo sviiuppato, che rappresentano circa 100 mld di dollari di masse gestite. Poiché la ricerca di rendimento attraverso income da parte di investitori si é estesa, l’afflusso di denaro su questi fondi può influenzare i rapporti prezzo/utile (P/E) di alcuni titoIi a distribuzione di dividendi, coinvolgenoio di conseguenza i rapporti P/E della parte di mercato a più alto rendimento. Ciò può infine incidere sui rapporti P/E degli indici basati sui dividendi.

Se alcuni titoli diventassero piu costosi a causa della loro popolarita tra gli investitori, i rendimenti attesi per tali strategie potrebbero calare in futuro rispetto ai dati storici. Un simiie timore sta iniziando a diffondersi oggi, con ingenti aiflussi registrati di recente su aicune strategie “smart beta”. Un esempio l’anno scorso si é verificato nell’ambito delia bassa volatilita, con fiussi in entrata per oltre 7 mld di dollari sugli ETF che replicano I’Msci Usa Minimum Volatity Index. Nello stesso periodo, il rapporto P/E per quell’indice specifico é salito di circa ventitré voite gli utili con un premio del 17% rispetto all’indice S&P 500. I nuovi investitori che sborsano un multiplo elevato per godere del presupposto vantaggio di un “portafogIio con volatilita inferiore” potrebbero restare deiusi dai rendirnenti futuri, visto il rnultipio iniziale elevato richiesto per accedere alla strategia.

Ciò solleva due quesiti importanti: le valorizzazioni dei titoli che distribuiscono dividendi sono gonfiate? E se lo sono state, gli indici di WisdomTree stanno beneficiando in misura sproporzionata dell’espansione dei muitipli P/E dalla fine delia crisi finanziaria? Riteniamo che a risposta a entrambe le domande sia negativa, se ci si attiene ai barometri piu ampi dei titoii a distribuzione di dividendi in ognuno dei segmenti USA ripartiti per dimensioni e analisi che é possibile eseguire utilizzando esclusivamente gli indici su dividendi di WisdomTree.

L’espansione dei multipli P/E può risultare da una sorta di “bias sul momentum” dei mercato, a causa del quaie gli investitori acquistano titoli (o strategie su titoli) semplicemente poiché di recente sono aumentati di valore. WisdomTree cerca di evitare questo fenomeno ribilanciando annualmente e riportando le misure sul vaiore relativo. WisdomTree ha poi l’opportunita ogni dicembre di abbassare la valorizzazione sulla parte del mercato a distribuzione di dividendi attraverso l’attività di ribilanciamento.

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