Petrolio Wti al test della resistenza. Come sfruttare i movimenti

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 12 Ottobre 2016 | 10:00

Come scritto nella Newsletter di FinanzaOperativa.com n° 145, il petrolio Wti continua a correre dopo il meeting dell’Opec ad Algeri in cui il Cartello, contrariamente alle attese del mercato, si è detto pronto a tagliare la produzione di 700mila barili al giorno. Certo, bisognerà aspettare l’incontro di Vienna del prossimo 30 novembre per verificare l’effettiva applicazione dell’accordo, intanto però il mercato sta premiando il cambiamento di mentalità. A spingere al rialzo i corsi ha poi contibuito in settimana il calo delle scorte commerciali di 3 mln di barili annunciato nel dato dell’Eia.

Operativamente il Wti, dopo aver superato a 47,5 dollari per barile la trendline discendente di medio periodo e a 48,9 (la resistenza statica anch’essa di medio termine), è lanciato verso il test del target successivo a 51,65, top dello scorso giugno e resistenza statica di medio periodo. Un livello quest’ultimo oltre il quale il greggio potrebbe poi spingersi fino in zona 52,50/52,75 prima e 53,25 poi. Essenziale però posizionare uno stop loss da posizionare alla violazione di quota 50.

Per sfruttare un potenziale ulteriore allungo, a Piazza Affari è disponibile il certificato a leva fissa +7x emesso da Vontobel Leva Fissa 7X Long su Petrolio WTI (codice Isin DE000VN9ABH1). Al ribasso, il certificato a leva fissa -7x di Vontobel Leva Fissa 7X Short su Petrolio WTI (Isin DE000VN9ABK5).

Clicca sul grafico per ingrandirlo

petrolio-wti

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