Billionaires Report 2016: ricchezza complessiva in calo di 300 mld di dollari

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di Finanza Operativa 17 Ottobre 2016 | 13:00

Secondo il Billionaires Report di UBS/Pwc la ricchezza complessiva dei miliardari nel 2015 sarebbe scesa da 300 miliardi di dollari a 5.1 trilioni di dollari.
Nel dettaglio, la ricchezza media è diminuita da 4 miliardi a 3,7 miliardi di dollari. Le cause sono molteplici: dal trasferimento di asset all’interno del nucleo famigliare alla deflazione dei prezzi delle commodity fino all’apprezzamento del dollaro americano.

L’Europa presenta il maggior numero di miliardari multi-generazionali (182): costoro, in particolare, hanno dimostrato di essere molto abili nel tutelare i propri patrimoni. Negli Stati Uniti invece i miliardari da più di una generazione sono 175 (il 33% del totale), mentre nell’area APAC sono 76 (15%). In particolare, l’Asia – soprattutto grazie alla Cina – è riuscita a creare un miliardario quasi ogni tre giorni, mentre per la prima volta in 10 anni negli Stati Uniti la ricchezza media dei miliardari self-made ha superato quella dei miliardari che hanno ereditato il proprio patrimonio (4,5 miliardi vs 4,3 miliardi). Circa 460 miliardari lasceranno 2,1 trilioni di dollari ai propri eredi nei prossimi 20 anni.  Il report stima anche che meno di 500 persone devolveranno 2,1 trilioni di dollari, una cifra equivalente al PIL dell’India, ai propri eredi nei prossimi 20 anni.

Il sondaggio – condotto su circa 1.400 miliardari in 14 maggiori mercati – ha indagato le differenze tra i miliardari nel mondo, focalizzandosi su tre aspetti principali: la creazione della ricchezza, la conservazione del patrimonio e lasciti e filantropia.  In particolare, la ricerca prende in esame i dati degli ultimi 20 anni (dal 1995 al 2015).  UBS e PwC hanno realizzato interviste con più di 30 miliardari e circa 30 dei loro eredi, che rappresentano l’80% della ricchezza miliardaria globale.

La lezione per i nuovi miliardari Dei patrimoni miliardari  che erano scesi al di sotto del miliardo di dollari dal 1995, il 90% non si è preservato oltre le prime e le secondo generazioni. Tuttavia, le vecchie eredità europee rappresentano un modello che i nuovi miliardari dovrebbero seguire per evitare questo destino. Soprattutto Germania e Svizzera sono i paesi con la più grande quota di “vecchia” ricchezza. I miliardari asiatici potrebbero voler adattare il modello europeo di preservazione della ricchezza ai loro bisogni particolari.

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