La richiesta di maggiore diversificazione guida i flussi degli smart beta europei

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di Finanza Operativa 25 Ottobre 2016 | 10:30

A cura di Manuela Sperandeo, Head of iShares EMEA Specialist Sales
Gli ETF smart beta hanno superato la soglia dei 30 miliardi di dollari a livello europeo, in crescita del 40% rispetto al patrimonio in gestione nel 2015. L’investimento con filosofia “smart beta” è un modo diverso di pensare al rischio, alla diversificazione e ai rendimenti. I fattori alla base di tali strategie sono stati utilizzati per molti anni nella gestione attiva per generare alfa e assumono importanza crescente nell’ambito della gestione indicizzata.
– Il 2016 ha già stabilito un nuovo record per la raccolta di ETF smart beta, pari a 7,6 miliardi di dollari nei primi tre trimestri, e superando il precedente record stabilito nel 2015.
– Gli ETF smart beta hanno contribuito per il 18% ai flussi in entrata per gli ETF europei nei primi tre trimestri, rispetto ad un’incidenza del 6% nel 2015.
– La volatilità dei mercati azionari e i bassi rendimenti sono stati i principali fattori che hanno guidato i flussi. Le strategie a volatilità minima e dividendi hanno fatto la parte del leone a livello di raccolta, dato che gli investitori sono alla ricerca di allocazioni difensive e rendimento.
Trend europei
– Quest’anno vi è stata una maggiore diversificazione di utilizzo da parte degli investitori tra dividendo, volatilità minima e strategie mono e multi-fattoriali. Questa adozione più ampia testimonia che tale approccio all’investimento sta assumendo maggiore importanza nel settore degli ETF nell’area EMEA.
– Attualmente i maggiori utilizzatori della gamma ETF smart beta di iShares si trovano in Germania, Svizzera e Regno Unito.
– Tradizionalmente utilizzati da asset manager e da gestori patrimoniali sofisticati, assistiamo ad una crescente adozione sia da parte di investitori istituzionali (compagnie di assicurazione e fondi pensione), sia nell’ambito della consulenza finanziaria – in particolare in Germania, Italia e Svizzera.
– Data l’incertezza politica presente in tutta la regione e il riflesso sui mercati, ci aspettiamo che gli investitori continuino a ricercare strategie di volatilità minima per ridurre il rischio atteso delle loro esposizioni azionarie.
– In caso di rialzo dei mercati azionari o di un contesto più favorevole, potrebbero diventare più appetibili delle strategie più cicliche, con esposizione a fattori di investimento quali valore, dimensione e momentum.

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