Fca mette il turbo a Piazza Affari dopo i risultati trimestrali

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di Finanza Operativa 25 Ottobre 2016 | 15:29

Fca sugli scudi in scia ai risultati trimestrali. A Piazza Affari il titolo segna al momento un rialzo del 2,6% che ha riportato le quotazioni a oltrepassare la soglia dei 6 euro. Nel detaglio, l’utile netto nel terzo trimestre ha raggiunto i 606 milioni di euro segnando un capovolgimento rispetto al risultato registrato nello stesso periodo dell’anno passato, quando era andata a registro una perdita netta di 387 milioni.

Balzo in avanti per l’Ebit. L’Ebit rettificato del gruppo ha registrato un incremento del 29% rispetto al terzo trimestre 2015, e ha raggiunto così un valore di 1,5 miliardi di euro. In crescita anche il margine Ebit rettificato, che ha guadagnato 130 punti base, fino a quota 5,6%.

Consegne in leggero calo. In termini di consegne, invece, il risultato è stato leggermente negativo: rispetto ai 1,138 milioni di vetture del Q3 2015, il consuntivo nell’ultimo periodo si è fermato a 1,123 milioni (-1%). Pressoché invariato il valore delle consegne sui nove mesi, con 3,487 milioni di auto (erano 3,481 nel periodo gennaio-settembre del 2015).

Rivista (in parte) la guidance. Alla luce dei risultati pubblicati oggi, il gruppo ha ritoccato al rialzo alcuni dei target per l’anno in corso: se Fca prevede ancora ricavi netti oltre 112 miliardi, ora compare un dato sull’Ebit rettificato oltre i 5,8 miliardi di euro (contro gli oltre 5,5 precedentemente stimati). Il dato sull’utile netto rettificato, inoltre, è ora previsto oltre quota 2,3 miliardi (il dato precedente era di oltre 2 miliardi).

Cresce l’indebitamento industriale. Stabile la guidance sull’indebitamento netto industriale (sotto i 5 miliardi), nonostante un aumento proprio nel Q3 di un miliardo “dovuto però alla normale stagionalità del capitale circolante”, come spiega il costruttore.

L’area nordamericana. Per quanto riguarda le singole regioni operative, l’area Nafta ha visto una flessione delle consegne (-8%, da 685 a 627 mila unità) con ricavi netti conseguentemente in flessione da 17,7 a 16,8 miliardi di euro (-5%). L’Ebit (risultato ante oneri finanziari) rettificato è salito dell’8% da 1,18 a 1,28 miliardi.

L’area europea. Nella regione Emea, risulta invece una crescita molto sostenuta per le consegne (+18%, da 250 a 295 mila unità), i ricavi netti (+10%, da 4,61 a 5,07 miliardi) e l’Ebit rettificato, in crescita addirittura del 420% (da 20 a 104 milioni di euro).

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