Legge di bilancio 2017: quali novità per le pensioni?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 28 Ottobre 2016 | 14:00

Dopo quattro mesi di incontri, tecnici, formali e informali, tra Governo e sindacati su come intervenire sulla previdenza, finora non esiste alcun testo. La premessa è necessaria per spiegare  che quanto in proposito si dirà più avanti, non è del tutto certo che sarà riportato nella Legge di Bilancio 2017.  Tentiamo quindi di fornire un quadro generale della situazione, basandoci su alcune indiscrezioni e soprattutto sul comunicato ufficiale rilasciato da Palazzo Chigi. Dove si legge che saranno destinati 7 miliardi  in 3 anni a sostegno delle pensioni più basse, con il rafforzamento della quattordicesima,  la possibilità di andare in pensione prima e di cumulare gratuitamente i diversi spezzoni di contribuzione versati in diverse gestioni.

L’Ape. L’anno prossimo si potrà andare prima in pensione con l’Ape (l’ormai famoso anticipo pensionistico), a 63 anni d’età se nei successivi 3 anni e 7 mesi si matura il diritto alla pensione.  Tre le tipologie previste: volontaria, sociale e aziendale. L’Ape volontaria costerà tra il 4,6/4,7% per interessi; l’Ape sociale sarà gratuita fino a 1.500 euro (oltre, sulla differenza, si pagherà un 1% per anno di anticipo della pensione); l’Ape aziendale la pagherà il datore di lavoro. L’Ape, che  partirà il 1° maggio 2017,  sarà operativa in via sperimentale (per due anni) e consentirà di andare in pensione prima con un finanziamento di una banca che serve da provvista finanziaria per l’erogazione della pensione dall’accesso (anticipato) fino alla maturazione dei requisiti effettivi (quelli ordinari). Due le condizioni richieste: avere un’età non inferiore a 63 anni e  maturare il diritto alla pensione entro tre anni e sette mesi. La scelta dell’Ape richiederà, inoltre, una polizza assicurativa per il caso di premorienza, al fine di non incidere sulla pensione di reversibilità e sugli eredi. Una volta ottenuta, sarà erogata per 12 mesi (non c’è tredicesima), esentasse. La restituzione del prestito, che include interessi e premio assicurativo, è diluita su 20 anni a rate costanti. Se il pensionato passa a miglior vita, il prestito è rimborsato dall’assicurazione.

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