Osservatorio SiCollection: oltre 3 miliardi i debiti scaduti degli italiani

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di Finanza Operativa 28 Ottobre 2016 | 16:00

Del Centro-Nord, cinquantenne e con un saldo da versare del valore di circa 4.600 €. E’ questo il profilo standard del cittadino italiano che si trova a dover regolarizzare la propria posizione finanziaria con gli operatori del credito.

La fotografia emerge dall’Osservatorio di SiCollection che ha analizzato oltre 800mila posizioni debitorie che hanno un valore complessivo di oltre 3,1 miliardi €, rielaborando i dati legati a ciascuno dei circa 700mila titolari

Si tratta di un’analisi completa effettuata sul debito scaduto degli Italiani, anche alla luce del fatto che, in termini generali, al momento attuale si registrano a livello di sistemico nazionale circa 200 miliardi € di sofferenze, 127 miliardi € di incagli (denominati anche “inadempienze probabili”) e altri 14 miliardi € di debiti scaduti da meno di 120 giorni (questi dati fanno riferimento al Rapporto della Banca d’Italia dell’aprile scorso).

I dati nel dettaglio

La geografia: in via generale, l’esposizione del portafoglio scaduto è particolarmente elevata nelle regioni che ospitano le maggiori aree metropolitane, ed è più contenuta nelle regioni più piccole a minore densità della popolazione. A livello locale, la città che presenta l’importo scaduto più elevato è Milano con un importo di 120 milioni €, seguita da Roma; l’importo scaduto medio più elevato, invece, si registra a Genova con circa 6mila €. Tra le grandi città, l’importo medio più basso si rileva a Roma con 2.756 €.

Chi sono i debitori: oltre il 90% è di nazionalità italiana, anche se tra i titolari delle posizioni debitorie analizzate si registrano ben 177 nazionalità diverse. Tra i non italiani va notato che l’importo dovuto medio è sostanzialmente identico: 4.500 €.

La loro età: la fascia di età più esposta è quella che va dai 46 ai 55 anni (27,6%); a seguire, quella dei 36-45enni (27,4%). I millennials (gli under 25) sono coloro i quali risultano meno esposti (0,8%).

Il genere: approfondendo la distinzione tra uomini e donne dei debiti scaduti, emerge che i primi hanno esposizioni creditizie scadute crediti mediamente superiori del 40% rispetto alle seconde: 4.776 € di media contro 3.326 €. Per quanto riguarda il numero delle posizioni, il 65,2% fa riferimento a uomini, mentre il restante 34,8 è in capo a donne. Da sottolineare che, se normalmente questa differenza risulta simile in tutte le diverse classi di età, in quella tra i 46 e i 55 anni – ovvero quella di maggiore indebitamento – la “distanza” percentuale tra le posizioni aperte da uomini rispetto a quelle aperte da donne risulta la maggiore: 69,46 contro 30,54%. Per quel che riguarda i singoli prodotti, va segnalato che la differenza tra uomini e donne è massima sul fronte bancario (le posizioni in sofferenza appartengono per il 71,6% agli uomini e per il 28,35% alle donne), mentre in materia di utilities, ossia di utenze non saldate, il delta si accorcia notevolmente: il 58,11% interessa degli uomini contro il 41,89% di donne.

Il tipo di debito: dei 3,1 miliardi in gestione a SiCollection, quasi il 70%, ovvero 2,1 miliardi, fa riferimento a un indebitamento di natura finanziaria, riconducibile principalmente al credito al consumo. A seguire, ci sono 580 milioni di indebitamento bancario (come, ad esempio, scoperti di conto corrente e crediti bancari), e altri 174 milioni € di competenza di multiutilities, legati a crediti su utenze. Infine, ci sono circa 78 milioni € di crediti vantati a fronte di cessioni del quinto dello stipendio.

Gli importi: una linea di credito da recuperare su tre fa riferimento a importi che non superano i 500 € (36%); indicativamente la metà (45%) ha un’entità compresa tra i 500 e i 5000 €. Meno di 2500 posizioni sulle oltre 800mila esaminate, invece, superano i 50.000 €.

Con chi ci si indebita: il 96% dei titolari delle posizioni analizzate (670.000 persone circa) risulta insolvente con un solo operatore del credito. Sono 24.300 coloro i quali risultano insolventi con due diversi operatori; mentre sono meno di 2000 quanti hanno contratto un debito con tre, quattro o cinque operatori differenti.

Credito recuperato

Per quanto concerne il credito recuperato, si registra la tendenza a recuperare con maggiori probabilità di successo i debiti in termini inversamente proporzionali rispetto alla loro sedimentazione nel tempo.

Ad esempio, per quanto riguarda i crediti bancari, le posizioni scadute fino ai 120 giorni si recuperano con un’incidenza dell’87%; se si superano però i 12 mesi, il tasso di rientro scende al 25%, per poi scivolare al 14% per le sofferenze vere e proprie, ovvero quelle che risultano scadute da più di 18 mesi.

Sul fronte dei crediti legati alle utenze, le posizioni scadute legate a contratti ancora attivi si recuperano nell’ordine del 75%; quelle, invece, che fanno riferimento a contratti di fornitura cessati, si recuperano per il 35%.

Profilo SICOLLECTION

Si Collection costituisce una delle realtà maggiormente consolidate nel panorama italiano del recupero crediti, rappresentando un punto di riferimento per un selezionato panel di Clienti provenienti dalle principali Istituzioni Finanziarie, Banche e non da ultimo dal mondo commerciale e delle utilities. Si Collection conta su una rete di oltre 200 procuratori stragiudiziali e oltre 140 legali convenzionati che coprono tutto il territorio nazionale essendo in grado di gestire oltre 150.000 pratiche all’anno.

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