Dollaro, il consensus degli analisti in vista delle Presidenziali

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Novembre 2016 | 16:00

A cura di Wings Partners Sim

Secondo le stime degli analisti, il dollar index scivolerebbe a quota 94 in caso di avvento di Trump alla Presidenza, visto come imprevedibile e una potenzialità minaccia alle sorti della prima economia mondiale, mentre ci sarebbe un guadagno verso area 100 con il passaggio dei democratici. Per quanto riguarda il cross euro dollaro il prossimo mercoledì, una volta nota i risultati elettorali, l’obbiettivo al rialzo sarebbe quota 1,1328, mentre al ribasso si attende un ritorno sotto quota 1,0900, rispetto alle contrattazioni di oggi in zona 1,1050. I mercati sono sbilanciati su una vittoria della Clinton come scenario altamente probabile, risultando invece impreparati rispetto allo scenario opposto, in maniera simile a quanto accaduto con il Brexit. Non è però da escludere che, dopo una prima reazione negativa, la vittoria di Trump non porti benefici al biglietto verde, favorito da politiche protezioniste e da di misure di incentivo fiscale (tra cui azioni volte al rientro di capitali di grandi aziende), favorendo anche un approccio più rapido al rialzo dei tassi della Fed.

Uno scenario poco considerato ma comunque possibile è quello di un ex-aequo, o del mancato raggiungimento di una maggioranza parlamentare che permetta una piena governabilità del Paese, provocando una situazione di incertezza anche negli Stati Uniti con riflessi negativi sul dollaro anche di medio termine, favorendo invece beni rifugio come oro e titoli di stato.

Euro-Dollaro
Riconosciuta la resistenza posta a ridosso di area 1,1150, ovvero a ridosso del transito della media mobile a 50 giorni, le quotazioni del cambio eur-usd hanno riproposto nuove flessioni tornando a quotare a ridosso di area 1,1050 e confermando le potenzialità correttive del mercato. La tenuta del livello di resistenza suddetto, infatti, accompagnata anche dalla ripresa degli indicatori di momenutm in ingresso nell’area di ipercomprato, ha favorito l’avvio di primi storni correttivi che potrebbero registrare un aumento della volatilità a seguito delle elezioni americani, considerando che il dollaro registra un apprezzamento nel dopo elezioni. Le attese, pertanto, si confermano impostate al ribasso, con le quotazioni attese in direzione di area 1,1000 tornando sui livelli di transito della media mobile a 21 giorni in prima battuta e successivamente in direzione di area 1,0900.

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