Eurizon Capital, il patrimonio gestito cresce del 6,4% da inizio anno

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Novembre 2016 | 15:55

Eurizon Capital, società del gruppo Intesa Sanpaolo, prosegue il trend di crescita registrando un altro trimestre con risultati importanti per tutti i principali indicatori finanziari. Il patrimonio gestito a fine settembre arriva a 284 miliardi di euro, in aumento del 6,4% da inizio anno, grazie a volumi di raccolta positivi sia sui prodotti Retail sia sugli Istituzionali. L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) è di 290,4 milioni di euro, derivante da un margine da commissioni di 406,6 milioni per i primi nove mesi dell’anno.

I flussi netti del trimestre, circa 3,6 miliardi di euro, sono i più elevati del sistema (secondo i dati Assogestioni) e confermano la posizione di leadership per raccolta da inizio anno con oltre 12 miliardi di euro complessivi1. In particolare sui fondi aperti, Eurizon Capital ha registrato afflussi per circa 8 miliardi di euro nei nove mesi (di cui 2,8 miliardi nel trimestre), oltre un terzo dei risultati dell’industria. Grazie soprattutto ai fondi flessibili verso cui la società ha visto confluire nel periodo 6 miliardi di euro e, in secondo luogo, agli obbligazionari che hanno raccolto 2,8 miliardi.

Anche le Gestioni di Portafogli Istituzionali hanno apportato un forte contributo con volumi di oltre 7 miliardi da inizio anno (1,26 miliardi di euro nel trimestre). Nel mondo istituzionale si evidenzia, tra gli altri, il rinnovo del mandato da parte del Fondo Pensione Cometa a Eurizon Capital SGR, unica società italiana selezionata, a conferma della posizione di leader nel business istituzionale previdenziale nazionale.

Diventa sempre più rilevante il contributo del canale estero. In Cina, Penghua continua a registrare consistenti volumi di raccolta: 6,6 miliardi di euro nel trimestre e 18,6 miliardi da inizio anno, equamente distribuiti tra Gestioni Individuali e Gestioni Collettive. Considerando anche gli AUM della partnership cinese, che a fine settembre ammontano a 78,4 miliardi di euro, il patrimonio complessivo di Eurizon Capital supera i 362 miliardi. Inoltre, si rafforza la presenza in Cina con una nuova realtà costituta nel trimestre: Yi Tsai, società di Wealth Management che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo, a cui Eurizon Capital parteciperà con una quota del 20%.

Passando all’Europa, l’HUB sui Paesi dell’Est, il cui patrimonio a fine settembre ammonta a 3,4 miliardi di euro, registra da inizio anno 129 milioni di euro di raccolta netta, di cui 91 milioni confluiti nel corso dell’ultimo trimestre, grazie al contributo delle realtà che ne fanno parte: la slovacca VUB AM, l’ungherese CIB IFM e la croata PBZ Invest.

Dal 4 luglio è entrata nel perimetro la società londinese Eurizon SLJ Capital LTD con un patrimonio che a fine settembre ammonta a circa 8,2 miliardi di euro, tra mandati di gestione e servizi di advisory. Nel corso del trimestre sono stati lanciati i primi prodotti nati da questa partnership che si avvalgono dell’expertise della joint-venture britannica: un comparto lussemburghese che prodotto focalizzato su strategie macro. Complessivamente, da inizio anno sono stati lanciati 60 nuovi prodotti: 43 fondi di diritto italiano e 17 comparti lussemburghesi. In particolare nel mese di luglio Eurizon Capital ha introdotto nella propria gamma d’offerta una nuova proposta per la clientela Istituzionale che favorisce il finanziamento all’economia reale investendo in strumenti di credito cartolarizzati “securitized bond”.

La gamma per la clientela Retail è stata ampliata con nuove soluzioni d’investimento che si avvalgono di strategie di gestione ad elevata flessibilità e diversificazione, con forte attenzione al controllo del rischio. Ad esse si affiancano nuovi prodotti che investono con un approccio attivo e dinamico sull’equity tra cui Eurizon EasyFund Top European Research e Eurizon EasyFund Equity Small Mid Cap Italy.

“L’evoluzione dei bisogni dei nostri clienti e della normativa sono il punto di partenza della continua innovazione di prodotto e di servizio di Eurizon Capital” commenta Tommaso Corcos, ad di Eurizon Capital SGR. “Su queste basi ci stiamo preparando per l’introduzione in Italia dei PIR. Siamo convinti che i Piani di Risparmio Individuale – grazie alla loro natura di investimenti a medio termine soggetti a un trattamento fiscale molto favorevole per i risparmiatori e finalizzati in particolare al sostegno delle piccole e medie aziende italiane – saranno una grande opportunità per i clienti e un supporto per l’economia reale”.

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