Le nuove politiche Usa e l’impatto sui bond

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di Finanza Operativa 11 Novembre 2016 | 14:00

A cura di Muzinich & Co.
Basandoci sulle proposte politiche rilasciate da Trump durante la sua campagna elettorale, abbiamo elencato qui di seguito quelli che saranno probabilmente i punti chiave del suo mandato. C’è sicuramente una forte possibilità che Trump possa mettere in atto le intenzioni espresse durante la sua campagna elettorale in quanto i repubblicani hanno ora in mano sia la Camera che il Senato.
(1)  Politica Fiscale. L’elemento più significativo è quello di aver proposto una politica fiscale stimolante. Trump si è infatti reso portavoce di una politica fiscale riguardante una minore tassazione sia sugli individui che sulle società al fine di stimolare la crescita economica. Durante la sua campagna elettorale, ha posto come obiettivo una crescita economica del 4%, basata su un taglio di più di $4 trilioni di tasse. Si tratta quindi di un grande cambiamento per la politica economica statunitense rispetto agli 8 anni precedenti, durante i quali le tasse erano invece aumentate. A completare questa nuova politica fiscale, Trump ha intenzione di investire nella costruzione di infrastrutture, le quali, anche se non costituiranno direttamente uno stimolo della politica fiscale, contribuiranno a costruire un contesto stimolante per la stessa.
(2)  Politiche Normative. Trump ha affermato che si occuperà di ridurre quelle norme che interferiscono con la crescita del business. Nel breve termine, una riforma normativa non ha normalmente lo stesso impatto che avrebbe una riforma fiscale, ma può ciononostante causare cambiamenti significativi all’interno del clima economico statunitense. Anche se Trump non ha delineato nello specifico quali saranno i cambiamenti, generalmente una riforma a livello normativo presuppone l’eliminazione di quelle leggi che incrementano i costi di avviamento e mantenimento delle attività commerciali e imprenditoriali. A questo proposito, le norme ambientali e burocratiche potrebbero diminuire.
(3)  Effetto sull’andamento dei settori. Un periodo di incertezza caratterizzerà specifici settori e attività di business. Le attività cicliche che operano prevalentemente a livello domestico dovrebbero trarre beneficio da un contesto di stimolazione fiscale che mira a privilegiare i produttori statunitensi. I business che si basano sull’esportazione andranno sicuramente incontro ad un periodo di incertezza, almeno fino a quando le intenzioni politiche di Trump si concretizzeranno. Allo stesso modo, anche le attività legate al settore della sanità andranno probabilmente incontro ad un periodo di incertezza. Trump ha affermato che vorrebbe abrogare e sostituire l’Obamacare, ma nessun piano di azione è stato ancora definito.
(4) Politiche sulla Fed. Trump ha affermato di poter favorire un presidente della Fed che sia propenso ad aumentare i tassi di interesse.
Tutti questi elementi insieme suggeriscono che la pressione inflazionistica potrebbe aumentare così come il rischio di un rialzo dei tassi di interesse. Inoltre, sarà importante monitorare gli effetti della sua politica su specifici settori. Ad ogni modo, molto dipenderà dal team di cui Trump sceglierà di circondarsi.
Mercato obbligazionario. Considerando una maggiore probabilità di aumento dei tassi di interesse e dell’incertezza, riteniamo che la gestione della duration e del rischio di credito ricopriranno un’importanza crescente.
Dal punto di vista della duration, ci aspettiamo che le obbligazioni a breve scadenza e gli investimenti a tasso variabile quali i bank loans e il private debt diventino sempre più interessanti. Al contrario, le obbligazioni Investment Grade a lungo termine diventeranno meno appetibili. Il mercato dei titoli High Yield generalmente limitano la duration a circa 4 anni, pertanto ci aspettiamo una volatilità minore nei titoli High Yield rispetto a quelli Investment Grade.
Dal punto di vista del rischio di credito, i fondamentali del credito rimangono solidi ed il tasso di default del mercato non subirà cambiamenti significativi. Mentre l’utilizzo della leva è leggermente più elevato, l’interest coverage ratio rimane sopra le medie. Solo il 10% delle società presenti nel mercato High Yiled deve rifinanziare il debito nei prossimi due anni. Ci aspettiamo che lo stimolo fiscale sarà di aiuto per la profittabilità delle società.
Vi sarà più rumore di fondo a livello macroeconomico e politico ma quello che importa per i nostri portafogli è che le società continuino a rispettare i pagamenti con un significativo margine di sicurezza. Abbiamo vissuto diversi cicli economici in precedenza e come sempre continueremo a focalizzarci su un’analisi creditizia meticolosa che rappresenta la nostra chiave di successo nel medio e lungo termine. Fino a quando riusciremo ad evitare i default e ad essere rimborsati alla pari, le turbolenze macroeconomiche non avranno impatto sui rendimenti a lungo termine.I portafogli di Muzinich sono posizionati in modo difensivo, sia dal punto di vista del credito che della duration.

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