Giappone, l’otlook per l’anno prossimo di Jupiter AM

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di Finanza Operativa 12 Dicembre 2016 | 14:30

A cura di Dan Carter, gestore di Jupiter AM

Rispetto allo scenario di incertezza politica globale – dal referendum britannico sulla Brexit all’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti – il Giappone è stato un modello di stabilità per tutto il 2016.  In assenza di elezioni programmate per il 2017, il Giappone sembra deciso a continuare a fare da contraltare per quanto riguarda la stabilità, mentre il resto del mondo democratico affronta le decisioni che ha preso nel 2016.

Con questo non si vuole dire che nel 2017 politica e decisioni monetarie non saranno rilevanti per gli investitori azionari, dopo tutto la Bank of Japan deve ancora spingere per il raggiungimento del target di inflazione al 2% e il Governo proseguirà nel suo intento di incoraggiare la crescita nonostante le finanze pubbliche sempre più esigue. Tuttavia, sembra improbabile che i fattori trainanti del mercato primario possano arrivare dal Governo o dalla banca centrale nel 2017; è più probabile, infatti, che il settore corporate faccia il grosso del lavoro.

Nella valutazione delle singole opportunità di investimento, sottoponiamo ogni società ad una serie di test, ognuno dei quali è pensato per valutarne la capacità o la volontà di aumentare i dividendi agli azionisti. Quando applichiamo questo schema di valutazione al mercato, nel complesso vediamo ragioni evidenti per le quali essere ottimisti per l’anno nuovo. La liquidità a bilancio è aumentata a livelli record, il che significa che la capacità delle società giapponesi di distribuire dividendi ai propri azionisti ha raggiunto un nuovo picco nel 2016, con un record di dividendi e di riacquisto delle azioni proprie. Nel nuovo anno questo trend dovrebbe essere supportato dal fatto che i Consigli di Amministrazione sono sempre più vicini agli interessi degli azionisti anche per l’ingresso di Consiglieri Indipendenti, e anche dall’allineamento crescente del management rispetto a questa policy, perché le forme di remunerazione basate sul conferimento di pacchetti azionari sono sempre più comuni.

Nonostante che il cambiamento nell’approccio delle società e nella loro gestione del capitale in favore degli azionisti possa essere il trend chiave per il 2017, è probabile che un ruolo importante lo giochino anche altri temi, alcuni di breve altri di lungo periodo. L’invecchiamento della popolazione giapponese si è rivelato il segreto peggio custodito degli ultimi anni e, anche se la generazione dei baby boomers del dopo Guerra continua a ritirarsi dal mercato del lavoro, l’impatto si sta materializzando solo ora.  Mentre la forza lavoro arranca, sembra probabile che il mercato del lavoro rimanga rigido anche nel 2017, offrendo opportunità a società che operano nel settore delle risorse umane. In netto contrasto con il proseguimento del trend demografico negativo, la spesa, per via di un evento estemporaneo come le Olimpiadi, potrebbe risollevarsi nel 2017. Dato che i Giochi Olimpici si terranno a Tokyo nel 2020, non ci si aspettano picchi di investimento negli stadi o in altre infrastrutture prima di due anni, ma nel 2017 dovremmo comunque assistere ad una rapida impennata nella spesa che supporterà i profitti delle imprese operanti nel settore delle costruzioni.

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