Dalla fusione tra Glenalta e Gf Group nasce Orsero: i multipli sono la metà della concorrenza

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di Finanza Operativa 15 Novembre 2016 | 16:30

È stato presentato oggi il progetto di fusione tra la spac Glenalta Food e la target company Gf Group. La nuova entità (l’operazione dovrebbe concludersi entro febbraio) prenderà poi la denominazione di Orsero spa e avrà una capitalizzazione compresa tra 114 e 138 milioni a seconda del livello di recessi della spac. In ogni caso la nuova società sarà contendibile (o quasi), con il flottante che oscilla tra il 48,7% e 57,4%, cui si aggiunge un 2,2-2,6% degli attuali promotori della spac.
Chi terrà le azioni Glenalta dall’Assemblea (che dovrà deliberare la fusione) fino a operazione conclusa avrà poi 1 diritto ogni 2 azioni della nuova società. Gf Group ha chiuso il primo semestre con 342 mln di ricavi (617 nell’intero 2015), 26,2 di ebitda adjusted (27,5 nel 2015 e 11,4 milioni di utile netto (16 nell’esercizio scorso). Vi è una certa stagionalità nel business (importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, banane e ananas, produzione di banane e avocado), con il primo semestre che vale il 52-55% dei ricavi e il 70% circa di ebitda ed ebit. Con una clientela equidivisa tra Gdo e grossisti.
Nel corso degli ultimi due anni, i titoli “comparable” sono saliti del 93% in media. E il comparto frutta rimane il preferito (oltre che il più suggerito) da dietologi, medici, ecc., oltre che da tutti coloro che puntano a una alimentazione sana.
Gf Group aveva circa 111 milioni di debiti finanziari netti a fine giugno, che potrebbero dimezzarsi in caso di mancati recessi (Glenalta apporterebbe 55 mln di liquidità). La nuvoa Orsero spa passerebbe così di mano a circa 5 volte il multiplo ev/ebitda con un p/e di 9 volte: multipli che sono la metà di quelli dei principali peer quotati (Del Monte, Chiquita, Fyffes). Certo, la società è presente solo nel sud Europa (Itaia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo) e punta ancora a espandersi in Italia e Francia (solo in futuro, nel caso, in Nord Europa), ma dalla sua ha 4 navi di proprietà con cui trasporta i prodotti in 10-11 giorni (contro i 16 almeno della concorrenza) e che scaricani in 18 ore (la metà dei concorrenti). Navi costate 50 milioni ciascuna e che hanno 15 anni, già quasi completamente ammortizzate, ma con un ciclo di vita di altri 15 anni almeno. E che vengono utilizzate non solo per i prodotti propri, ma anche per traportare i prodotti dei primi grandi gruppi al mondo del settore.  Max Malandra

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