Piazza Affari: un rimbalzo è nell’aria, ma è bene non illudersi

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di Finanza Operativa 18 Novembre 2016 | 12:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 17 novembre 2016

Il Ftse Mib continua a perdere terreno dopo la mancata riconquista di area 17.000. Quali riflessioni si possono fare sull’attuale situazione del mercato e quali sono le sue attese nel breve?

L’indice Ftse Mib proprio oggi sta disegnando la sesta candela nera consecutiva e questo apre a mio pare un duplice scenario. Statisticamente sei candele nere consecutive mi inducono a pensare che ci siano le condizioni per un rimbalzo dei corsi, soprattutto nel caso in cui l’indice vada a testare il supporto dinamico ascendente di breve-medio termine in area 16.310 punti. Se questo livello sarà testato e mantenuto, si potrebbe assistere ad un rimbalzo tecnico che potrebbe rivelarsi però di breve-brevissimo termine perchè il sentiment è decisamente negativo, anche in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.
A Piazza Affari la correzione in atto potrebbe fermarsi e lasciare il posto ad un rimbalzo tecnico verso i 16.500/16.660 punt, senza escludere allunghi fino ai 16.750 punti. Sotto i 16.310/16.300 punti il Ftse Mib potrebbe nuovamente seguire il trend ribassista e andare a testare l’area dei 16.000/15.920 punti, corrispondente al minimo dello scorso 30 settembre. Solo su questi livelli i corsi potrebbero trovare un valido supporto dal quale rimbalzare con decisione e invertire la rotta in vista della fine dell’anno.
Lo scenario si conferma molto incerto a Piazza Affari dove è possibile un piccolo rimbalzo di breve, ma più di questo non vedo al momento.

Nel settore bancario oggi Banco Popolare e Banca Popolare di Milano stanno vivendo una giornata pesante, caratterizzata da forti vendite. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Banco Popolare nelle ultime ore sta testando l’importantissimo supporto dinamico ascendente in area 2 euro. Su questo livello il titolo potrebbe beneficiare di un rimbalzo tecnico, ma ciò che mi lascia un po’ perplesso è il deciso incremento dei volumi e questo potrebbe provocare una rottura del supporto sopra citato e spingere i corsi in area 1,89 euro prima e poi verso 1,75 euro. Una volta arrivati su uno di questi due livelli il titolo si troverebbe in una zona di ipervenduto molto potente che potrebbe portare ad un rimbalzo. Quest’ultimo potrebbe riportare Banco Popolare a 2,3 euro prima e in seguito a 2,5 euro.

Anche Banca Popolare di Milano sta testando un supporto dinamico che però, diversamente da quello di Banco Popolare, è discendente. Questo sostegno si trova a quota 0,3 euro che diventa lo stop loss per eventuali posizioni rialziste. Area 0,3 euro è il livello dal quale il titolo potrebbe invertire la rotta con recuperi verso 0,35 euro in primis e successivamente in direzione di area 0,38/0,4 euro. In caso di violazione di 0,3 euro Banca Popolare di Milano andrà a segnare nuovi minimi, ma a quel punto saremo in una zona di forte ipervenduto e quindi sarà possibile assistere ad un rimbalzo almeno di breve termine.

Telecom Italia si trova a ridosso di area 0,7 euro. Su questi livelli il titolo offre un’occasione di acquisto o è meglio rimandare per il momento l’apertura di posizioni long?

Telecom Italia di recente ha beneficiato di un rimbalzo dopo aver testato un supporto dinamico di medio termine, ascendente, a quota 0,69 euro. Ora il titolo sta cercando di consolidare, ma potrebbe invertire la rotta con obiettivi a 0,75 euro in prima battuta e a 0,775 euro in un secondo momento.
A chi volesse acquistare Telecom Italia suggerirei di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 0,69 euro.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con interesse in questa fase di mercato?

Segnalo un titolo di recente quotazione e si tratta di Enav che, dopo essere sceso sotto il supporto dinamico di medio termine a 3,34 euro, sta tentando di consolidare e quindi di rallentare la discesa intorno a 3,07 euro. Se quota 3,035 euro si dovesse dimostrare un valido sostegno, i corsi potrebbero risalire verso 3,2 euro prima e in seguito in direzione di 3,34/3,4 euro.

Un altro tema che sto seguendo è Sias che dopo aver violato la soglia tecnica e psicologica degli 8 euro sta tentando di assestarsi intorno a quota 7,6 euro. Se area 7,645 euro dovesse dimostrarsi un valido supporto e quindi non venisse violata, si potrebbe assistere ad un recupero del titolo verso quota 8 euro prima e in seguito in direzione di area 8,25 euro, con successivi estensioni rialziste verso area 8,55 euro.

 

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